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Viaggio in Asia centrale

mercoledì, 19.11.2014 – sabato, 22.11.2014

Visita ufficiale; OSCE

Visita in Asia centrale del presidente della Confederazione. Le discussioni politiche erano incentrate principalmente sull’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e su argomenti di interesse bilaterale.

Località: Asia centrale

In occasione di un viaggio di quattro giorni in Asia centrale il presidente della Confederazione e presidente in carica dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) Didier Burkhalter si è recato in Turkmenistan, Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan. Erano previsti incontri con presidenti, ministri degli affari esteri e rappresentanti sia dell’OSCE che della società civile.

All’ordine del giorno figuravano le priorità della presidenza svizzera dell’OSCE nel 2014. Durante gli incontri vi è stato spazio per discutere anche della situazione in Ucraina, della sicurezza in Europa e nell’area euroasiatica, dell’attuale scenario in Asia centrale e del prossimo Consiglio dei ministri dell’OSCE, previsto in dicembre a Basilea.

Comunicato stampa, 22.11.2014
Comunicato stampa dell'OSCE, 22.11.2014 (en)
Comunicato stampa, 19.11.2014

Numerose sfide
Collocati tra la Russia, la Cina e l’Europa, questi cinque Paesi dell’Asia centrale confinano anche con l’Afghanistan. Secondo le valutazioni dell’OSCE la regione ha dovuto affrontare tutta una serie di sfide a livello di sicurezza e cooperazione che nessun’altra organizzazione regionale o globale ha voluto assumersi con altrettanta ampiezza. L’impegno dell’OSCE spazia infatti dalla sfera politico-militare agli aspetti economici e ambientali, sino a toccare la dimensione umanitaria.

La visita mirava inoltre ad approfondire le relazioni politiche ed economiche con i Paesi dell’Asia centrale a livello bilaterale e multilaterale, compreso il gruppo di voto svizzero nelle istituzioni di Bretton Wood, e della cooperazione tecnica.

 

 

22.11.2014 – Kighizistan

Didier Burkhalter, presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha terminato sabato il suo viaggio in Asia centrale con una visita in Kirghizistan, dove ha incontrato il presidente Almazbek Atambaev, il primo ministro Djoomart Otorbaev e il ministro degli esteri Erlan Abdyldaev. Al centro dei colloqui tra i due presidenti sono stati le relazioni con l’OSCE, i progetti di aiuto allo sviluppo sostenuti dalla Svizzera, la collaborazione in seno alle istituzioni di Bretton Woods e questioni internazionali generali, e, in particolare, il ruolo dell’Organizzazione nella crisi ucraina.

Proseguimento dell’iniziativa di sicurezza
In occasione dei colloqui avuti dal presidente Didier Burkhalter con i rappresentanti delle autorità kirghise sono state sottolineate le buone relazioni tra la Svizzera e il Kirghizistan che è stato a lungo definito «la Svizzera dell’Asia centrale». La qualità di queste relazioni consiste soprattutto in una stretta collaborazione in seno alle istituzioni di Bretton Wood, dove il Kirghizistan è membro del gruppo di voto della Svizzera. Didier Burkhalter si è anche congratulato per la buona collaborazione delle autorità kirghise con l’OSCE, confermata con l’annuncio del proseguimento dell’iniziativa di sicurezza fino alla sua scadenza nel 2015, un progetto a cui le autorità kirghise volevano porre fine immediatamente.

20 anni d’impegno della cooperazione svizzera
La visita di Didier Burkhalter in Kirghizistan è stata inoltre l’occasione per stilare il bilancio di 20 anni d’impegno della cooperazione svizzera nel Paese. Prima di rientrare a Berna, il presidente dell’OSCE ha incontrato i rappresentanti della società civile con cui ha discusso della situazione nel Paese.

 

22.11.2014 – Tagikistan

Didier Burkhalter, con il presidente tagiko Emomali Rahmon.
FDFA

Didier Burkhalter, presidente dell’OSCE, ha avuto un incontro sabato a Dušanbe con Emomali Rahmon, presidente del Tagikistan. Al centro dei colloqui tra i due presidenti sono stati le relazioni con l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, i progetti di aiuto allo sviluppo sostenuti dalla Svizzera, la collaborazione in seno alle istituzioni di Bretton Woods e questioni internazionali generali con una particolare attenzione alla crisi ucraina e alla situazione sul confine tra l’Afghanistan e il Tagikistan.

Visita al Centro dell’OSCE
Didier Burkhalter si è congratulato per la buona collaborazione delle autorità sia con l’OSCE sia con i partner svizzeri dell’aiuto allo sviluppo. Dopo il suo incontro con il presidente Rahmon ha visitato il Centro dell’OSCE, la cui missione in Tagikistan è una delle più lunghe dell’Organizzazione vista la sua presenza nel Paese dal 1993. Durante questa visita, Didier Burkhalter ha incontrato anche rappresentati della società civile.

Paese prioritario della cooperazione svizzera
Al centro dei colloqui vi è stato anche l’impegno della Svizzera in Tagikistan, uno dei Paese prioritari della politica di cooperazione allo sviluppo della Confederazione. La Svizzera finanzia progetti nell’ambito della prevenzione della tortura, della salute, dell’accesso all’acqua, della tutela dello Stato di diritto e della promozione del settore privato.

 

21.11.2014 – Uzbekistan

Didier Burkhalter, con il ministro degli esteri uzbeko Abdulaziz Kamilov.
FDFA

Il presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), Didier Burkhalter, ha incontrato a Tachkent il presidente dell'Uzbekistan, Islam Karimov, e il ministro degli esteri, Abdulaziz Kamilov. I colloqui erano incentrati sulle relazioni con l'OSCE, la collaborazione in seno alle istituzioni di Bretton Woods, le questioni internazionali e sui progetti di sviluppo che la Svizzera sostiene in questo Paese.

Libertà dei media
Didier Burkhalter ha discusso con i suoi interlocutori le tre dimensioni dell'OSCE (politico-militare/economica e ambientale/umana nonché i diritti dell'uomo). Su quest'ultimo punto ha spiegato che l'Organizzazione deve essere intesa come uno strumento a disposizione dei Paesi membri per aiutarli a progredire negli ambiti in cui possono trarre vantaggio. Il presidente dell'OSCE ha citato come esempio un progetto sulla libertà dei media attuato in Uzbekistan.

Acqua potabile
Sono stati discussi anche il coordinamento regionale nell'ambito dell'approvvigionamento idrico e le misure da attuare per consentire alla popolazione di accedere a questa risorsa naturale. Il 38 per cento circa della popolazione rurale non ha accesso all'acqua potabile. Per tale ragione il Governo intende migliorare la situazione affinché, nel 2020, l'85 per cento della popolazione rurale e il 100 per cento degli abitanti delle zone urbane abbiano accesso a tale risorsa. La Svizzera contribuisce alla realizzazione di questo obiettivo attraverso i suoi programmi di aiuto allo sviluppo in Uzbekistan.

Il presidente dell'OSCE ha lasciato Tachkent a pomeriggio inoltrato ed è giunto in serata a Dušanbe in Tagikistan, quarta tappa della sua visita in Asia centrale.

 

20–21.11.2014 – Kazakistan

Il presidente della Confederazione e presidente in carica dell’OSCE, Didier Burkhalter, con il presidente kazaco Nursultan Nazarbayev davanti ai media. (20.11.2014) © DFAE
EDA

«L’Asia centrale svolge l’importante funzione di ponte tra l’Asia e l’Europa», ha affermato giovedì ad Astana Didier Burkhalter, presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) in occasione del colloquio con il presidente del Kazakistan Noursoultan Nazarbayev. I punti salienti dell’incontro tra Didier Burkhalter e Nazarbayev sono stati la cooperazione con l’OSCE, uno scambio di vedute sulla politica internazionale nonché una discussione approfondita sulle cause e le possibili soluzioni per porre fine alla crisi ucraina.

Buona collaborazione
I due presidenti hanno espresso la loro soddisfazione per la buona collaborazione tra la Svizzera e il Kazakistan in seno alle Istituzioni di Bretton Woods (Banca mondiale e Fondo monetario internazionale) così come per le relazioni economiche che nel corso degli ultimi anni hanno segnato una forte crescita (nel 2013 gli scambi commerciali si sono attestati a 1,36 miliardi di CHF con un aumento del 57%). Sono una quarantina le società svizzere che operano in Kazakistan.

Memorandum
Sul piano politico e diplomatico i due Paesi intendono intensificare i loro contatti. Didier Burkhalter e il ministro degli esteri kazako Erlan Idrissov hanno sottoscritto un memorandum che istituisce un nuovo quadro negli scambi diplomatici tra i due Paesi. Idrissov ha inoltre invitato Burkhalter all’Esposizione universale 2017 che si svolgerà ad Astana. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri ha ringraziato il suo omologo assicurandolo che la Svizzera valuterà la richiesta con interesse.

Invito al vertice di Basilea
Burkhalter, che con i suoi interlocutori ha ribadito le tre dimensioni dell’OSCE (politico-militare/economica e ambientale/umana), ha invitato a sua volta Idrissov al prossimo vertice ministeriale dell’OSCE che si svolgerà a Basilea a inizio dicembre e durante il quale si discuterà della lotta contro il terrorismo in generale e del fenomeno dei giovani combattenti che raggiungono le organizzazioni terroristiche in Iraq e Siria.

 

20.11.2014 – Turkmenistan

Il presidente della Confederazione e presidente dell’OSCE, Didier Burkhalter, con il ministro degli esteri turkmeno (20.11.2014)
© FDFA

Le relazioni tra il Turkmenistan e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sono state al centro dei colloqui che si sono svolti giovedì ad Aşgabat tra il presidente Didier Burkhalter e Gurbanguly Berdymuhamedov, presidente del Turkmenistan. Durante il suo soggiorno nella capitale turkmena Burkhalter ha incontrato anche il ministro degli esteri Rashid Meredov sottolineando i legami che uniscono la Svizzera e il suo Paese, in particolare in seno alle Istituzioni di Bretton Woods.

Per Didier Burkhalter questo viaggio in Asia centrale costituisce un’opportunità per l’OSCE e la Svizzera di spiegare ai rappresentanti dei Paesi della regione l’importanza del ruolo di cerniera che essi svolgono tra l’Asia e l’Europa. Si è inoltre appellato alle autorità turkmene, che hanno dedicato il 2015 al tema della pace, affinché prevedano iniziative umanitarie in questo contesto.

Progetti comuni
Si è parlato anche della collaborazione tra le autorità e il Centro dell’OSCE ad Aşgabat, che ha sottoposto all’attenzione del governo turkmeno un certo numero di progetti da sviluppare congiuntamente. Nell’elenco delle priorità dell’OSCE in questo Paese figurano la formazione delle guardie di confine, la sicurezza aeroportuale, il buongoverno, le energie rinnovabili, le riforme penitenziarie nonché questioni riguardanti la libertà dei media e il corretto svolgimento delle elezioni. I due presidenti si sono soffermati anche sulla crisi ucraina e su come il Turkmenistan potrebbe sostenere meglio la missione speciale di monitoraggio dell’OSCE.

Invito al vertice di Basilea
Didier Burkhalter, che con i suoi interlocutori ha ribadito le tre dimensioni dell’OSCE (politico-militare/economica e ambientale/umana), ha invitato a sua volta Meredov al prossimo vertice ministeriale dell’OSCE che si svolgerà a Basilea a inizio dicembre e durante il quale si discuterà della lotta contro il terrorismo in generale e del fenomeno dei giovani combattenti che raggiungono le organizzazioni terroristiche in Iraq e Siria.

Durante gli incontri si è discusso anche della gestione dell’acqua tra i Paesi della regione e la Svizzera si è detta disposta a formulare proposte per una ripartizione equa di questa risorsa naturale. Didier Burkhalter è quindi partito alla volta di Astana, capitale del Kazakistan, seconda tappa della sua visita in Asia centrale.

 

Informazioni supplementari

Ultima modifica 26.01.2022