Neutralità
La neutralità permanente è uno strumento della politica estera e di sicurezza della Svizzera. Contribuisce alla pace e alla sicurezza all’interno e al di fuori dell’Europa, oltre ad assicurare l’indipendenza del nostro Paese e l’inviolabilità del suo territorio. In virtù del diritto della neutralità, la Svizzera non può partecipare alle guerre tra altri Stati. La prassi in materia di neutralità adottata da tempo dal nostro Paese è stata nettamente avallata da una votazione popolare nel settembre del 2026.
Le elettrici e gli elettori svizzeri hanno espresso il loro chiaro sostegno alla forma di neutralità finora praticata
Il 27 settembre 2026 il Popolo svizzero ha respinto l’«Iniziativa sulla neutralità» con il 70,15 per cento dei voti contro il 29,85 per cento. L’iniziativa mirava a introdurre nella Costituzione federale un articolo che imponesse una prassi più restrittiva in materia di neutralità. Tra le altre cose, la Svizzera avrebbe dovuto restringere la propria cooperazione sul piano della politica di sicurezza, che sarebbe stata possibile solo nel caso in cui il nostro Paese fosse stato oggetto di un’aggressione militare o in presenza di atti preparatori in vista di una simile aggressione. Inoltre, non avrebbe più potuto adottare sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, salvo nel caso in cui tali sanzioni fossero state decise dalle Nazioni Unite.
Di fronte ai risultati della votazione, il consigliere federale Ignazio Cassis ha osservato che, respingendo l’iniziativa, Popolo e Cantoni hanno deciso di non sancire nella Costituzione un quadro più rigido per l’attuazione della neutralità, permettendo così di continuare a portare avanti la prassi consolidata. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha affermato a chiare lettere che l’esito del referendum non rappresenta un voto contro la neutralità: «La Svizzera era neutrale ieri, lo è oggi e lo sarà anche in futuro».
La neutralità svizzera si è sviluppata nel corso di diversi secoli, è riconosciuta in tutto il mondo ed è garantita dal diritto internazionale. Il Consiglio federale e il Parlamento la impiegano come strumento per tutelare gli interessi del nostro Paese, in particolare per preservarne la sicurezza, l’indipendenza e la prosperità. Inoltre, è anche grazie alla neutralità che la Svizzera può offrire i suoi buoni uffici.
La neutralità nella Costituzione federale
La neutralità è sancita dal 1848 nella Costituzione federale, la quale stabilisce che il Consiglio federale e l’Assemblea federale adottano misure volte a salvaguardarla. Secondo l’intenzione dei compilatori della Costituzione, la neutralità non figura né nell’articolo sullo scopo né tra i principi di politica estera, poiché rappresenta un mezzo per raggiungere un fine.
Il diritto della neutralità e la politica di neutralità
Il diritto della neutralità, che è stato codificato nelle Convenzioni dell’Aia del 18 ottobre 1907 ed è parte del diritto consuetudinario internazionale, definisce i diritti e gli obblighi di uno Stato neutrale. Il più importante di questi diritti è l’inviolabilità del territorio dello Stato, mentre gli obblighi principali sono i seguenti:
- astenersi dal partecipare a guerre;
- trattare tutte le parti in conflitto in modo uguale per quanto riguarda l’esportazione privata di materiale bellico;
- non fornire alcun sostegno militare alle parti in conflitto (p. es. divieto di fornire materiale bellico proveniente da scorte statali o di impiegare mercenari);
- non mettere il proprio territorio a disposizione delle parti in conflitto.
Il diritto della neutralità si applica solo ai conflitti internazionali e non a quelli interni, che rappresentano la maggior parte dei conflitti attuali. Non si applica inoltre a un’operazione militare autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), in quanto questo organo agisce su mandato della comunità internazionale per ristabilire la pace e la sicurezza internazionali. Il diritto della neutralità non impedisce quindi agli Stati neutri di sostenere questo tipo di operazioni.
La politica di neutralità rappresenta l’insieme delle misure che uno Stato neutrale adotta di propria iniziativa per garantire la prevedibilità e la credibilità della sua neutralità permanente. L’attuazione della politica di neutralità dipende dall’analisi del contesto internazionale attuale.
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