Ottimi voti per il contributo svizzero all’allargamento


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Berna, Comunicato stampa, 21.03.2016

Una valutazione indipendente attesta che gli uffici federali competenti hanno raggiunto ottimi risultati nel quadro dell’attuazione del contributo svizzero all’allargamento a favore dei nuovi Paesi membri dell’UE. In base a un esame approfondito, il contributo offerto dai circa 300 progetti in atto nei 13 Paesi partner si rivela positivo per la promozione dello sviluppo economico e sociale. Nella maggior parte dei casi, gli obiettivi vengono raggiunti o persino superati. Alcune raccomandazioni vertono su un ulteriore aumento dell’efficienza e su una maggiore focalizzazione a livello tematico e geografico.

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Nel quadro del progetto «Iniziativa giovani», gli assistenti sociali di Latgale, Lettonia, svolgono attività all’aperto con i giovani. ©

Attraverso il contributo all’allargamento, la Svizzera intende favorire la riduzione delle disparità economiche e sociali nell’Unione europea allargata. Per poter valutare se gli obiettivi prefissati vengono raggiunti, nel 2015 gli uffici competenti della Confederazione, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC e la Segreteria di Stato dell’economia SECO, hanno commissionato un’indagine esterna. In base alla valutazione indipendente realizzata dalla ditta tedesca GOPA Consultants, l’approccio globale del programma, che prevede un forte coinvolgimento degli Stati partner, ha dato ottimi risultati e ha permesso di raggiungere e spesso superare gli obiettivi. Grazie a numerosi partenariati bilaterali, si sono potute approfondire le relazioni tra i Paesi partner e la Svizzera. L’immagine della Svizzera ne esce rafforzata.

I circa 300 progetti riguardano tematiche complesse, come la crescita economica, il miglioramento delle condizioni di lavoro, la sicurezza sociale e pubblica, la tutela dell’ambiente e il rafforzamento della società civile. La Svizzera sostiene ad esempio la prevenzione della salute in Polonia. In Slovacchia, appoggia la costruzione di impianti di canalizzazione e di depurazione, mentre in Lettonia piccoli imprenditori possono beneficiare di microcrediti a condizioni agevolate e creare così nuovi posti di lavoro.

Obiettivi raggiunti nella maggior parte dei casi

Secondo la valutazione, i progetti sono stati concepiti e preparati in maniera ottimale. Ciò spiega i tempi di preparazione relativamente lunghi, che possono protrarsi anche per due anni. Benché, nella maggior parte dei casi, gli obiettivi dei progetti siano stati raggiunti, si sono riscontrati alcuni ritardi, spesso a causa dei lunghi processi relativi ai bandi di concorso per l’acquisizione di beni e servizi o perché i criteri di pianificazione erano troppo ottimisti.

In generale, la sostenibilità dei progetti viene valutata positivamente. Le istituzioni partner hanno assunto un ruolo decisivo sin dalla fase concettuale. Per questo motivo, come lo attestano le esperienze fatte, erano molto interessate alla riuscita del progetto; del resto, di regola, si assumono il 15 per cento dei costi dei progetti.

Raccomandazioni per la durata restante dei programmi

Per la durata restante dei programmi, la valutazione consiglia di semplificare ulteriormente i processi amministrativi, di continuare gli scambi con partner svizzeri e di intensificare le attività d’informazione nei Paesi partner. Inoltre, nel caso di un ulteriore sostegno futuro da parte della Svizzera, i Paesi partner dovrebbero essere indotti a fissare un numero più ridotto di priorità tematiche e geografiche. Il Consiglio federale deciderà in merito a un eventuale rinnovo del contributo svizzero all’allargamento alla luce degli sviluppi delle relazioni complessive tra la Svizzera e l’UE.

Nel giugno 2007, il Parlamento ha concesso un credito quadro di un miliardo di franchi a favore dei dieci Stati entrati a far parte dell’UE nel 2004: Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria e Cipro. Il periodo di attuazione per questa fetta del contributo all’allargamento scade nel giugno 2017. Nel dicembre 2009, ha approvato un secondo credito quadro dell’ammontare di 257 milioni di franchi a favore di Bulgaria e Romania, entrate nell’UE nel 2007. I rispettivi progetti dovranno essere portati a termine entro il mese di dicembre 2019. Infine, nel dicembre 2014, il Parlamento ha stanziato altri 45 milioni di franchi per la Croazia, entrata a far parte dell’UE nel 2013. In questo caso, il periodo di attuazione si estende fino al dicembre 2024.

Le considerazioni e le proposte risultanti dal rapporto di valutazione sono di grande interesse per la SECO e la DSC, anche al di là del contributo all’allargamento. L’integrazione delle istituzioni partner, la delega di responsabilità e la modalità di misurazione del conseguimento degli obiettivi sono aspetti di fondamentale importanza per la cooperazione internazionale.

La versione integrale del rapporto di valutazione è disponibile in inglese ed è accessibile al pubblico insieme alla versione breve «RAPPORTO DI VALUTAZIONE SUL CONTRIBUTO ALL’ALLARGAMENTO 2015 – L’essenziale in breve» all’indirizzo www.contributo-allargamento.admin.ch.


Informazioni supplementari:

Contributo svizzero all’Unione europea allargata
Rapporto di valutazione sul contributo all’allargamento 2015: L’essenziale in breve
Evaluation: Swiss Contribution to the Enlarged European Union (en)


Indirizzo per domande:

Informazione DFAE
info@eda.admin.ch
Tel. +41 58 462 31 53

Segreteria di stato dell’economia SECO
centro di prestazioni Cooperazione e sviluppo economici
info.cooperation@seco.admin.ch
Tel. +41 8 464 09 10


Editore

Dipartimento federale degli affari esteri