Politica estera e di sicurezza – una cooperazione mirata

Bandiere di Paesi e istituzioni
Bandiere di Paesi e istituzioni © DFAE, Presenza Svizzera

Gli obiettivi di Svizzera e UE sulla scena internazionale sono molto simili. Entrambe sono a favore della coesistenza pacifica tra i popoli, della promozione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto, della lotta contro la povertà e della salvaguardia delle risorse naturali. Per questo motivo, la Svizzera e l’UE mantengono uno scambio intenso e concreto e collaborano insieme per raggiungere i propri obiettivi - sia in aree critiche della vicina Europa sia in zone remote del mondo o in seno a forum multilaterali.

Partecipazione della Svizzera a missioni di promozione della pace organizzate dall’UE

Oltre che con il dialogo in materia di politica estera, la Svizzera tutela i propri interessi in modo concreto e solidale partecipando a missioni civili e militari di promozione della pace organizzate dall’UE nell’ambito della sua politica di sicurezza e di difesa comune. La Svizzera invia per esempio esperti civili nell’ambito della missione dell’UE sullo «Stato di diritto» in Kosovo (EULEX) e della missione sulla riforma del settore della sicurezza in Mali (EUCAP Sahel Mali); dei militari svizzeri sono inoltre impegnati sul campo in sostegno dell’operazione Althea EUFOR in Bosnia e Erzegovina. A titolo civile, la Svizzera ha partecipato anche alla missione di formazione militare in Mali (EUTM Mali) e ha inviato un esperto presso la missione UE per la riforma del settore di sicurezza civile ucraino (EUAM Ucraina). Vengono inoltre costantemente valutate ulteriori forme di partecipazione a delle missioni dell’UE. La Svizzera mette anche regolarmente a disposizione personale per le missioni di osservazione elettorale dell’UE in diverse regioni del mondo. Inoltre, la Svizzera invia regolarmente esperti presso il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE).

Agenzia europea per la difesa

Nel 2012 è stato firmato l’Accordo di cooperazione in materia di armamenti («Framework for Cooperation») tra la Svizzera e l’Agenzia europea per la difesa (AED). Quest’accordo permette alla Svizzera di identificare tempestivamente gli sviluppi della politica degli armamenti e funge da porta d’entrata alla cooperazione multilaterale, nonché ad una vasta rete. La Svizzera continua a decidere autonomamente quali informazioni condividere nei suddetti ambiti e a quali progetti e programmi concreti intende partecipare.