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Riforma dell’ONU

La Svizzera promuove un sistema ONU forte, moderno ed efficiente, che consenta all’Organizzazione di mantenersi efficace e di raggiungere i propri obiettivi. È nell’interesse della Svizzera che l’ONU sia in grado di adempiere il suo mandato: il nostro Paese sostiene da anni le riforme dell’Organizzazione e le ha rese una priorità nell’ambito della propria politica in questo settore. La Svizzera si adopera, in particolare, per l’attuazione delle nuove proposte di riforma del segretario generale Guterres, approvate dagli Stati membri nel 2018.

   

Riforme attuali dell’ONU

Le riforme in corso si concentrano su tre settori.

Riforma del sistema di sviluppo dell’ONU (UNDS)
L’ONU ha riorganizzato i suoi team Paese e ne ha riformato il finanziamento al fine di migliorare l’impatto delle attività di sviluppo in loco. È anche grazie all’impegno della Svizzera che gli Stati membri sono riusciti a trovare un’intesa sulle misure di riforma da intraprendere in questo complesso settore. Attualmente stanno discutendo le proposte del segretario generale per riorganizzare i livelli regionali dell’ONU.

Riforma della gestione e dell’amministrazione dell’ONU (management reform)
L’ONU ha ristrutturato il Segretariato e semplificato il processo di definizione del budget. In questo modo, sarà possibile lavorare in modo più efficace, efficiente e snello. Seguiranno ulteriori progetti di riforma, tra cui anche nel settore del personale.

Riforme nel settore della pace e della sicurezza
L’ONU ha riorganizzato due dipartimenti: il dipartimento per gli affari politici e peacebuilding (DPPA) e il dipartimento per le operazioni di pace (DPO). I due dipartimenti ora lavorano con un dipartimento nazionale comune. Il miglioramento della coordinazione contribuirà a prevenire i conflitti violenti. Inoltre, sarà rafforzato il settore del consolidamento della pace con l’obiettivo di stabilizzare nel lungo periodo la situazione dei Paesi dopo la fine dei conflitti armati.

Ulteriori progetti di riforma

Oltre alle riforme in corso nei tre settori menzionati, l’ONU intende compiere ulteriori sforzi di riforma. Il più noto è probabilmente quello riguardante il Consiglio di sicurezza. Inoltre, nelle diverse unità e programmi del sistema ONU si svolgono regolarmente processi di revisione, come pure i cosiddetti processi di rivitalizzazione. È il caso, per esempio, dei cambiamenti in atto nell’Assemblea generale, nel Consiglio economico e sociale (ECOSOC), nel Consiglio dei diritti umani o nell’UNESCO. Molte organizzazioni, infatti, prevedono revisioni periodiche nell’ambito del proprio mandato.

Negli ultimi anni la Svizzera ha più volte promosso misure di riforma concrete, per esempio sui metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza o circa il rafforzamento della prevenzione dei conflitti.

Metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza dell’ONU

Dal 2006 la Svizzera si adopera per migliorare i metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Conformemente al Documento finale del Vertice mondiale dell’ONU del 2005, l’obiettivo è promuovere la partecipazione degli Stati che non sono membri del Consiglio, aumentare la responsabilizzazione del Consiglio nei confronti di tutti gli Stati membri dell’ONU nonché migliorare la trasparenza e l’efficienza delle sue attività.

La Svizzera si impegna su questo fronte anche come coordinatrice del gruppo «Accountability, Coherence and Transparency» (ACT). Il gruppo è stato istituito nel maggio del 2013, comprende 25 Stati di tutti i continenti e si basa sul lavoro di un precedente gruppo più piccolo, composto da cinque Paesi (Costa Rica, Giordania, Liechtenstein, Svizzera e Singapore) e noto con il nome di «Small 5».

L’ACT riconosce gli sforzi compiuti finora dal Consiglio di sicurezza per migliorare i suoi metodi di lavoro, ma ritiene che al momento l’attuazione delle misure già adottate sia incoerente e insoddisfacente. Per consentire al Consiglio di adempiere pienamente il proprio mandato sono dunque necessarie ulteriori misure (cfr. scheda informativa, disponibile solo in inglese).

Ultima modifica 13.04.2022

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