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Armi chimiche

Grazie alla Convenzione sulle armi chimiche è già stato distrutto oltre il 98% delle scorte di armi chimiche dichiarate nel mondo. Attraverso il suo grande impegno nell’ambito di questa Convenzione, la Svizzera dà un importante contributo al rafforzamento di tale accordo nonché al rilevamento dell’uso di armi chimiche e alla loro distruzione. Inoltre, con il Laboratorio Spiez, la Svizzera dispone di un centro di competenza di fama mondiale per la protezione contro le minacce e i pericoli nucleari, biologici e chimici (protezione NBC).

Due esperti in equipaggiamento di protezione, con maschere respiratorie, caschi, giubbotti protettivi e guanti, raccolgono campioni per analizzarli e individuare eventuali residui di armi chimiche.
Per prevenire la ricomparsa delle armi chimiche, la Svizzera sostiene le indagini sul presunto uso di tali armi, per esempio in Siria (nella foto). (© The Syrian Association for Citizens’ Dignity)

La Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche (CAC) del 1997 vieta lo sviluppo, la produzione, l’acquisto e l’uso di armi chimiche. La Convenzione copre quattro aree principali:

  • la distruzione di tutte le armi chimiche dichiarate
  • la verifica a livello mondiale dell’industria chimica e delle istituzioni statali pertinenti
  • la prestazione di assistenza e protezione contro le armi chimiche e
  • la promozione della cooperazione internazionale per l’uso pacifico della chimica

Distruzione

Dalla sua entrata in vigore, la CAC ha quasi raggiunto l’universalità. L’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), con sede all’Aia, è responsabile della sua attuazione. Monitora la distruzione delle scorte di armi chimiche dichiarate e conduce ispezioni degli impianti industriali e dei laboratori di ricerca statali in questo settore negli Stati Parti. Finora nel mondo è stato distrutto oltre il 98% degli arsenali chimici dichiarati. Nel 2013 l’OPAC ha ricevuto il premio Nobel per la pace per i suoi meriti nel campo del disarmo internazionale.

Prevenzione

Visto che la distruzione di tutte le scorte di armi chimiche nel mondo è ormai prossima, l’attenzione si sta spostando sempre di più sulla prevenzione della ricomparsa delle armi chimiche, sulle minacce da parte di attori non statali e sul mantenimento del know-how dell’OPAC. Un altro elemento fondamentale è il continuo adeguamento al progresso scientifico e tecnico. La Svizzera è molto attiva in questo settore, essendo regolarmente rappresentata in seno al comitato di consulenza scientifica dell’OPAC (Scientific Advisory Board).

Assistenza reciproca

Nel quadro dell’impegno a fornire assistenza reciproca in caso di uso di armi chimiche, la Svizzera tiene a disposizione materiale di protezione e decontaminazione nonché attrezzature di rilevamento e laboratori da campo che possono essere forniti in tempi brevi, su richiesta dell’OPAC. Attraverso corsi di formazione a livello nazionale e all’estero, la Svizzera insegna agli istruttori stranieri a utilizzare correttamente questo materiale.

Dialogo scientifico

Inoltre, dal 2014 la Svizzera organizza la serie di conferenze «Spiez CONVERGENCE», in cui esperte ed esperti provenienti dal mondo della ricerca, dell’industria e della politica discutono delle conseguenze che la crescente convergenza delle scienze chimiche e biologiche ha sulla Convenzione sulle armi chimiche e sulla Convenzione sulle armi biologiche.

Spiez CONVERGENCE (en)

Laboratorio Spiez – il centro di competenza svizzero di fama mondiale per la protezione NBC

Il Laboratorio Spiez collabora da vicino con le organizzazioni internazionali. In quanto laboratorio di fiducia designato dall’OPAC, partecipa al rilevamento dell’uso di armi chimiche e analizza campioni sospetti raccolti nell’ambito di ispezioni effettuate in tutto il mondo. I laboratori designati sono accreditati a livello internazionale e ogni anno vengono sottoposti a rigorosi controlli di qualità. Inoltre, il Laboratorio Spiez fornisce gratuitamente all’OPAC dati di riferimento per l’analisi dei prodotti chimici.

Laboratorio Spiez, DDPS

«International Partnership Against Impunity For The Use Of Chemical Weapons»

A seguito dell’uso reiterato di armi chimiche registrato negli ultimi anni, all’inizio del 2018 la Francia ha avviato il partenariato internazionale contro l’impunità per l’uso di armi chimiche (International Partnership Against Impunity For The Use Of Chemical Weapons), di cui è entrata subito a far parte anche la Svizzera.

L’iniziativa promuove la cooperazione nella raccolta, nella conservazione e nello scambio di informazioni sulle circostanze e sugli autori di attacchi con armi chimiche, al fine di permettere e favorire il perseguimento internazionale e nazionale di questi crimini. In tal modo viene posto l’accento sulla proibizione delle armi chimiche sancita dal diritto internazionale e si scoraggia l’uso di queste armi in futuro.

Partenariato internazionale contro l’impunità per l’uso di armi chimiche (en)


 (en)

Ultima modifica 26.01.2022