Dipartimento federale degli affari esteri DFAE

Priorità di politica estera per la regione Medio Oriente e Nord Africa

Nel febbraio 2020 il Consiglio federale ha definito gli obiettivi di politica estera della Svizzera. Nella Strategia MENA specifica come intende realizzare questi obiettivi nei Paesi che si estendono dal Marocco all’Iran e rilevanti per la Svizzera. Nei prossimi anni in questi Paesi il suo impegno si concentrerà soprattutto sullo sviluppo economico sostenibile, sul miglioramento delle prospettive di lavoro per i giovani, sulla pace e sui diritti umani.

Una figura mostra una sezione della cartina del mondo. I 18 Paesi colorati costituiscono la regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa).

La regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa) si estende dal Marocco all’Egitto e dallo Yemen all’Iran, passando per la Penisola araba. © DFAE

La regione MENA («Middle East and North Africa») comprende 18 Stati.  Si estende a sud del Mediterraneo, dal Marocco all’Egitto e, a est, dallo Yemen e i Paesi della Penisola araba fino all’Iran. Confina con l’Europa ed è quindi una regione importante per la politica estera della Svizzera. Molti Paesi della regione MENA hanno un grande potenziale in materia di sviluppo economico e innovazione.

Allo stesso tempo la regione è teatro di conflitti di lunga data, aggravati da fattori (geo)politici, religiosi o etnici. In molti Paesi le speranze di democratizzazione e affermazione dello Stato di diritto sono state disattese da guerre, malgoverno, corruzione o violazioni dei diritti umani.

Priorità tematiche della Svizzera nella regione MENA

La Svizzera ha un interesse diretto nella stabilità della regione MENA e nella ripresa economica dei singoli Paesi, due fattori che giovano anche alla propria sicurezza e prosperità. Pertanto il 14 ottobre 2020 il Consiglio federale ha formulato gli obiettivi strategici di politica estera per gli anni 2021-2024. La Svizzera attuerà le cinque priorità tematiche della strategia MENA in tutta la regione.

Per tener conto delle specificità dei singoli Paesi, la strategia divide la regione MENA in tre sottoregioni: Nord Africa (Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Tunisia), Medio Oriente (Giordania, Iraq, Israele, Libano, Siria, Territorio palestinese occupato), Penisola araba e Iran (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti, Iran, Kuwait, Oman, Qatar, Yemen). Le priorità vengono inoltre adattate alla situazione specifica di ogni Paese.

Pace, sicurezza e diritti umani

La regione MENA non è una regione uniforme, ma è caratterizzata da molte linee di frattura. Le differenze politiche, religiose ed etniche ostacolano la cooperazione regionale e aumentano il rischio di conflitti. Per ridurre le tensioni e promuovere la stabilità e la pace, la Svizzera si affida agli strumenti della sua politica di pace. Tra questi figurano i buoni uffici, come ad esempio la mediazione tra le parti in conflitto o l’assunzione di mandati come potenza protettrice. 

Nella città di Gaza una ragazza cieca legge un libro con i testi in Braille.
Il diritto all’istruzione è un diritto umano fondamentale. L’istruzione non aiuta solo il singolo individuo ma porta all’intera regione stabilità e benessere. © Keystone

Già oggi i buoni uffici della Svizzera vengono utilizzati di frequente: la Svizzera esercita mandati di potenza protettrice per gli USA in Iran, oppure tra l’Arabia Saudita e l’Iran e per l’Iran in Canada. Le attività di questo tipo creano fiducia, al pari delle misure volte a rafforzare i diritti umani e il diritto internazionale. 

Grazie alle attività svolte finora, la Svizzera gode di una buona reputazione nella regione MENA in qualità di mediatrice neutrale ed è riconosciuta come attore importante per la promozione della pace. Per rafforzare la stabilità nella regione, si impegnerà inoltre contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e per la protezione dall’estremismo violento.

Migrazione e protezione delle persone bisognose

Nella regione MENA vivono circa 17 milioni di sfollati: un quarto dei 70 milioni di persone che sono in fuga in tutto il mondo. Molti Paesi della regione sono Paesi di origine, transito o destinazione di profughi e migranti. 

Un giovane rifugiato siriano è in piedi sotto la pioggia fuori dalla tenda della sua famiglia.
Nelle situazioni di conflitto o di catastrofe naturale, i rifugiati sono tra le vittime più vulnerabili e necessitano di particolare protezione. © Keystone

In questo ambito prioritario la Svizzera persegue due obiettivi:

  • da un lato punta a garantire che le persone in fuga ricevano protezione. Di conseguenza sostiene, per ragioni umanitarie, le persone lungo le rotte migratorie e sul posto. 
  • dall’altro lato lavora sulla prevenzione, in modo da ridurre le cause che spingono alla migrazione irregolare, un fenomeno causato, tra le altre cose, da instabilità politica, conflitti armati, violazioni dei diritti umani, crisi economiche, deficit di buongoverno e disoccupazione. Per combattere efficacemente l’immigrazione irregolare è necessaria una gestione efficiente della migrazione. La Svizzera intende pertanto formalizzare la cooperazione attraverso accordi in materia di migrazione con i Paesi di accoglienza.

Sviluppo sostenibile

Nella regione MENA l’obiettivo della sostenibilità interessa diversi ambiti. Oggi tutti i Paesi sono già minacciati dagli effetti dei cambiamenti climatici, come l’aumento delle temperature e dei fenomeni meteorologici estremi, e la penuria d’acqua. Di conseguenza, nella regione MENA aumenta anche il rischio di conflitti. La Svizzera si impegna quindi a favore di soluzioni sostenibili in campo ambientale, sociale ed economico.

Un’operaia è in piedi nel mezzo di una serra israeliana che produce peperoni per l’esportazione.
I Paesi della regione MENA sono fortemente colpiti dal cambiamento climatico. Lo sviluppo sostenibile nel campo dell’agricoltura contribuisce alla prevenzione dei conflitti. © Keystone

In qualità di membro dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili ad Abu Dhabi (IRENA), sostiene già la promozione di un uso sostenibile delle fonti rinnovabili. Altre attività riguardano la diplomazia dell’acqua e la protezione del clima, che la Svizzera attua anche nell’ambito della sua cooperazione internazionale nella regione MENA.

Economi a, finanze e scienza

I Paesi della regione MENA hanno un grande potenziale, ad esempio in ambito economico, grazie alle risorse naturali, alla popolazione giovane e all’alto livello di istruzione. Oltre al petrolio e al gas, alcuni di questi Stati dispongono di sufficienti risorse eoliche e solari, il cui sfruttamento potrebbe contribuire alla sicurezza energetica duratura anche in Svizzera. I Paesi del Golfo, che sono già importanti partner commerciali della Svizzera, sono diventati un hub di primo piano nel settore finanziario nonché nell’ambito delle energie rinnovabili e dell’intelligenza artificiale. 

Un venditore di olive è in piedi in un piccolo negozio. Davanti a lui delle ceste colme di olive di ogni tipo.
Le opportunità lavorative sono fondamentali per dare ai giovani una prospettiva economica nei loro Paesi di origine e portare così alla prosperità dell’intera regione. © Keystone

Nel periodo 2021–2024 la Svizzera si propone di intensificare le relazioni con gli Stati della regione MENA e promuovere la sua economia attraverso la politica estera, un modo per contribuire alla crescita economica sostenibile dei Paesi dell’area – il che, a sua volta, giova anche al benessere della Svizzera. L’obiettivo è promuovere condizioni quadro non discriminatorie, la certezza del diritto e un clima favorevole agli investimenti attraverso accordi di libero scambio, di protezione degli investimenti e in materia di doppia imposizione, di cui beneficeranno anche le imprese svizzere. In particolare saranno rafforzati i partenariati commerciali e le relazioni tra i mercati finanziari con i Paesi del Golfo e con Israele.

Un’altra priorità è la cooperazione nel campo della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Essa si concretizza da un lato nella diplomazia scientifica, che ha lo scopo di rinsaldare la fiducia tra i singoli Paesi attraverso cooperazioni nel campo della ricerca. Dall’altro lato la Svizzera, di concerto con la sua comunità scientifica, sostiene i giovani talenti provenienti dalla regione MENA e promuove partenariati con le scuole universitarie svizzere.

Digitalizzazione e nuove tecnologie

Le nuove tecnologie si stanno diffondendo rapidamente nella regione MENA. Alcuni Paesi hanno anche definito la digitalizzazione un importante volano di crescita e benessere. I social media, le aziende digitali e le startup stanno già dando slancio all’economia e offrono nuove opportunità, soprattutto ai giovani. I Paesi del Golfo stanno inoltre puntando molto sulla digitalizzazione nel settore dei servizi, creando ministeri e centri di ricerca per l’intelligenza artificiale, e sono interessati a uno scambio con la Svizzera in materia di sicurezza dei dati. 

Due uomini stanno in piedi su un edificio di pietra e lavano i pannelli solari. Accanto alla casa ci sono altri due uomini.
Le nuove tecnologie offrono importanti opportunità alla popolazione locale, sia per l’aiuto umanitario che per la riduzione sostenibile della povertà. © Keystone

Dal canto suo, la Svizzera intende sfruttare il potenziale economico della trasformazione digitale nella regione MENA e facilitare l’accesso a questo nuovo mercato per le aziende svizzere. La Svizzera è inoltre interessata ad avviare nuove collaborazioni e sta perciò espandendo le sue attività di cooperazione internazionale «Tech4Good» nella regione MENA.

Nei suoi partenariati nell’area è guidata dall’obiettivo di realizzare uno spazio digitale aperto e stabile e di garantire al maggior numero di persone un accesso alle nuove tecnologie destinate a un uso pacifico. A questo proposito Ginevra, ma anche università come i Politecnici federali di Zurigo (ETH) e Losanna (EPFL), svolgono un ruolo importante in quanto poli per la digitalizzazione e le nuove tecnologie. 

Sottoregioni geografiche

Per tener conto delle specificità dei singoli Paesi, la strategia divide la regione MENA in tre sottoregioni: Nord Africa (Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Tunisia), Medio Oriente (Giordania, Iraq, Israele, Libano, Siria, Territorio palestinese occupato), Penisola araba e Iran (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti, Iran, Kuwait, Oman, Qatar, Yemen).

Un grafico mostra le tre sottoregioni Nord Africa, Medio Oriente, Penisola araba e Iran
Paesi e sottoregioni dell’area MENA divisi in Nord Africa (arancione), Medio Oriente (marrone) e Penisola araba e Iran (turchese). © DFAE

In ogni sottoregione l’azione si basa su priorità specifiche. 

Nord Africa

Priorità

  1. Pace, sicurezza e diritti umani
  2. Sviluppo sostenibile
  3. Migrazione e protezione delle persone bisognose

Attraverso progetti e misure la Svizzera protegge i migranti nei Paesi di prima accoglienza e lungo le rotte migratorie, promuovendone l’integrazione sul posto. Inoltre, tramite una cooperazione, opera nei settori del perseguimento penale e della prevenzione del crimine nonché della protezione delle persone in difficoltà in Libia. Insieme al settore privato cerca di rafforzare la cooperazione settoriale con gli Stati nordafricani in ambiti quali i trasporti, l’energia sostenibile e l’agricoltura. Si impegna anche attivamente negli sforzi volti a riformare il settore della sicurezza o nella formazione per il lavoro nell’ambito del controllo degli armamenti.

Medio Oriente

Priorità

  1. Pace, sicurezza e diritti umani
  2. Migrazione e protezione delle persone bisognose
  3. Sviluppo sostenibile

Oltre a questi tre settori tematici prioritari, la Svizzera collabora con Israele nel settore economico e finanziario. Inoltre, con la Giordania, Israele e altri Paesi della regione MENA, porta avanti iniziative regionali incentrate sulla diplomazia scientifica.

Penisola araba e Iran

Priorità

  1. Pace, sicurezza e diritti umani
  2. Economia, finanze e scienza
  3. Sviluppo sostenibile

Oltre a questi tre settori tematici prioritari, la Svizzera è attiva anche negli ambiti della migrazione e della protezione delle persone bisognose nonché in quello della digitalizzazione.

L’interazione delle strategie rende la politica estera coerente

Nella sua Strategia di politica estera 2020–2023, alla fine di gennaio 2020 il Consiglio federale ha fissato alcuni obiettivi generali, dopo aver svolto un’analisi della situazione mondiale corrente e aver valutato le tendenze che potrebbero rivelarsi importanti in futuro.

Il prossimo passo consiste nell’adattare questi obiettivi alla situazione in diverse aree del mondo. Infatti, anche se gli obiettivi rimangono gli stessi, non possono essere realizzati allo stesso modo nell’Europa dell’Est, nell’Africa subsahariana, in America, nella regione Asia/Pacifico o nei Paesi della regione MENA. Gli obiettivi devono essere adattati alle circostanze specifiche di ogni regione. 

L’interazione delle strategie è importante affinché la Svizzera possa attuare la propria politica estera in tutte le parti del mondo in modo coordinato e coerente. Gli obiettivi generali della strategia di politica estera forniscono l’orientamento di massima; le strategie geografiche (come la Strategia MENA e altre che seguiranno) concretizzano la politica estera della Svizzera per regioni specifiche.

A queste si aggiungono le strategie tematiche, come la Strategia di cooperazione internazionale 2021–2024. Tra i suoi obiettivi figurano la creazione di posti di lavoro dignitosi sul posto, la lotta contro i cambiamenti climatici, la riduzione delle cause della migrazione irregolare e dello sfollamento forzato e l’impegno a favore dello Stato di diritto. Tutti questi obiettivi sono stati inseriti anche nella Strategia MENA.

Per saperne di più sullo schema a cascata della strategia di politica estera della Svizzera

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