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Comunicato stampa, 16.12.2021

Nel 2021 l’attenzione dei media stranieri nei confronti del nostro Paese si è concentrata soprattutto su temi politici. Il momento culminante è stato l’incontro tra il presidente americano Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin a Ginevra, dove la Svizzera ha potuto posizionarsi come mediatrice e costruttrice di ponti. Hanno invece suscitato molte critiche gli sviluppi delle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea. Anche due votazioni popolari hanno avuto grande risonanza a livello internazionale. Secondo il Nation Brand Index (NBI) la Svizzera continua a godere di un’ottima reputazione all’estero tra il grande pubblico.

L’evento che più ha contribuito ad aumentare il prestigio della Svizzera fuori dai suoi confini è stato l’incontro tra i presidenti Biden e Putin a Ginevra. La copertura mediatica del vertice ha raggiunto i livelli più alti registrati negli ultimi anni. Numerosi media hanno messo l’accento su aspetti molto positivi, come il carattere internazionale di Ginevra, i buoni uffici della Svizzera, la sua neutralità e la sua tradizione di Stato ospite. Anche la capacità organizzativa svizzera è stata sottolineata. In molti casi, inoltre, le immagini trasmesse dalla televisione o diffuse tramite i social media hanno dato risalto agli aspetti turistici della città.

«Ginevra, capitale della pace» è la frase dell’anno per la Svizzera nel mondo. Pronunciata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin in occasione del vertice Biden-Putin, e ripresa ampiamente dai media internazionali, la frase mostra quanto questo incontro abbia promosso la conoscenza della Svizzera dei buoni uffici. «In un mondo di nuovo in balia del gioco delle grandi potenze, con l’organizzazione di questo vertice abbiamo segnato un punto importante», ha affermato l’ambasciatore Nicolas Bideau, capo di Presenza Svizzera.

Europa, votazioni federali e COVID-19

La copertura dei media stranieri sugli sviluppi delle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea è stata meno positiva. In particolare, giornaliste e giornalisti dei Paesi confinanti hanno mostrato un certo scetticismo nelle loro valutazioni sulle conseguenze dell’interruzione dei negoziati per un accordo istituzionale.

Quest’anno, inoltre, anche diverse votazioni federali hanno attirato l’attenzione dei media internazionali. In marzo l’accettazione dell’iniziativa popolare «Sì al divieto di dissimulare il proprio viso» ha suscitato sia commenti positivi che negativi. Allo stesso modo, l’iniziativa «Matrimonio per tutti» è stata al centro dell’attenzione mediatica in settembre e la sua accettazione ha trovato un ampio sostegno. Alcuni media sono tuttavia rimasti un po’ sorpresi da questo risultato e hanno concluso che la Svizzera è più liberale di quanto non suggeriscano molti stereotipi. Entrambi i progetti in votazione riflettevano gli accesi dibattiti sociali in corso, che anche in altri Paesi presentano caratteristiche analoghe e provocano risposte molto emotive, cosa che spiega l’interesse dei media classici e dei social media.

Nel 2021 la copertura mediatica straniera sull’andamento della pandemia di COVID-19 in Svizzera è stata meno ampia rispetto all’anno precedente. Dopo l’attenzione critica all’inizio dell’anno – ancora segnato dalla polemica sulle stazioni sciistiche rimaste aperte e dalla decisione di allentare le misure nonostante la fragile situazione epidemiologica – il percorso svizzero, percepito come molto liberale, è stato in parte visto come un possibile modello per affrontare i futuri sviluppi della pandemia. Con il passare dei mesi l’interesse dei media internazionali è diminuito e i due referendum sulla legge COVID hanno ricevuto complessivamente solo un’attenzione modesta.

La Svizzera continua a godere di un’ottima reputazione presso il grande pubblico all’estero. Nell’Anholt-Ipsos Nation Brand Index (NBI), che mette annualmente a confronto l’immagine di 60 Paesi tramite un sondaggio rappresentativo, è riuscita a mantenere il suo ottimo 7° posto anche nel 2021. Sono apprezzati soprattutto il suo sistema di governo, la competitività del sistema Paese e l’elevata qualità di vita. Altri punti di forza dell’immagine della Svizzera sono i suoi prodotti di esportazione e la capacità innovativa.

Al DFAE Presenza Svizzera contribuisce alla difesa degli interessi della Svizzera con gli strumenti della comunicazione internazionale, che includono il monitoraggio permanente della percezione della Svizzera all’estero nei media classici e nelle reti sociali, come anche l’analisi degli studi di immagine.


Per informazioni rivolgersi a:
Ambasciatore Nicolas Bideau, Capo Presenza Svizzera
nicolas.bideau@eda.admin.ch
Tel.: +41 79 667 69 15


Informazioni supplementari:

Comunicazione internazionale
Rapporto: L’immagine della Svizzera all’estero nel 2021


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Ultima modifica 28.01.2022

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