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La conferenza sull'Ucraina mette l’accento sulla ricostruzione

La Svizzera condanna l’intervento militare della Russia in Ucraina e chiede alla Russia di porre immediatamente fine alla sua aggressione militare e di ritirare le sue truppe. Alla Ukraine Recovery Conference (URC2022) a Lugano, la Svizzera e l’Ucraina intendono lanciare un processo politico e diplomatico ampiamente condiviso a favore della ricostruzione del Paese. Informazioni aggiornate nel Newsticker.

01.07.2022
Momenti della preparazione della Conferenza al Palazzo dei Congressi

L'URC2022 riunisce a Lugano rappresentanti di Stati e organizzazioni internazionali per discutere priorità, metodi e principi della ricostruzione. © DFAE

Livestreams

Tutti i Live streaming dell’URC2022 in lingua inglese e ucraina (disponibili dal 4 luglio).

Ulteriori informazioni e link

News, domande e risposte, informazioni generali

Media Corner

01.07.2022 – Obiettivi e temi dell’URC2022 in breve

Mancano pochi giorni all’Ukraine Recovery Conference (URC2022), che riunirà a Lugano il 4 e 5 luglio 2022 rappresentanti di Stati e organizzazioni internazionali pronti a collaborare per la ricostruzione dell'Ucraina. Gli obiettivi e i temi dell’incontro sono riassunti in un'infografica.

Quattro voci dalla Svizzera italiana riflettono sull’importanza di questa conferenza e sul proprio contributo per la pace. Solidarietà, dialogo e scambio le parole chiave.

URC2022: quattro voci dalla Svizzera italiana

20.06.2022 – Il presidente della Confederazione presenta a Bellinzona la URC22

In occasione del tradizionale incontro fra il presidente della Confederazione Ignazio Cassis e il Consiglio di Stato del Canton Ticino, le discussioni si sono incentrate sulla Ukraine Recovery Conference (URC2022). Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha informato i media a Bellinzona, assieme al consigliere di Stato Norman Gobbi, al comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi e a rappresentanti dell’esercito e di fedpol.

Alla URC2022 si discuterà delle prospettive attuali per la ricostruzione e dei contributi apportati dai partner internazionali. All’ordine del giorno figurano in particolare le priorità, i metodi e i principi della ricostruzione. Alla fine della Conferenza dovrebbe essere presentata la «Dichiarazione di Lugano» con i principali risultati raggiunti. 

La conferenza stampa del 20 giugno 2022 a Bellinzona in video. © Repubblica e Cantone Ticino, SIC

24.05.2022 – La ricostruzione al centro della Conferenza sull’Ucraina a Lugano

A seguito dell’aggressione della Russia del 24 febbraio 2022, la Svizzera e l’Ucraina hanno deciso di riorientare la quinta Conferenza sulla riforma ucraina precedentemente messa in calendario e di dedicarla al tema della ricostruzione: la Ucraine Recovery Conference (URC2022) si terrà il 4- 5 luglio a Lugano. Circa 40 Stati e 18 organizzazioni internazionali sono stati invitati a parteciparvi. Martedì 24 maggio 2022 il presidente della Confederazione Ignazio Cassis, il primo ministro ucraino Denys Shmyhal e il ministro degli esteri Dmytro Kuleba hanno presentato gli obiettivi della conferenza, a margine dell’incontro annuale del Forum economico mondiale (WEF) a Davos.

Comunicato stampa

Il Presidente della Confederazione Cassis e il ministro degli esteri Kuleba si salutano davanti al Centro Congressi di Davos.
Il Presidente della Confederazione Cassis accoglie il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba per i colloqui bilaterali. © DFAE

23.05.2022 – La Svizzera ha adottato un approccio collaborativo come Paese neutrale

Sulla guerra in Ucraina, la Svizzera ha adottato un approccio collaborativo come Paese neutrale. Lo ha dichiarato il presidente della Confederazione Ignazio Cassis nel suo discorso di apertura del Forum economico mondiale (World Economic Forum, WEF). Cassis ha sottolineato l’impegno della Svizzera, in quanto Paese neutrale,

  • per rafforzare i valori fondamentali, sia propri che comuni;
  • garantire gli sforzi di pace, propri e comuni;
  • assicurare un’architettura di sicurezza stabile e basata su regole, che può essere sviluppata solo a livello multilaterale.

Dato che l’aggressione militare della Russia nei confronti dell’Ucraina costituisce una grave violazione delle norme elementari del diritto internazionale, la Svizzera ha adottato le sanzioni dell’UE contro la Russia.

Il Presidente della Confederazione Cassis pronuncia il suo discorso dal leggio sul palco. Sullo sfondo c'è un muro blu con la scritta " World Economic Forum".
Il Presidente della Confederazione Cassis durante il suo discorso di apertura a Davos. © World Economic Forum

Anche se al momento non si intravede la fine della guerra, secondo il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Cassis l’attenzione dovrebbe concentrarsi sul percorso verso la ricostruzione e sulla gestione delle conseguenze economiche del conflitto. A inizio luglio si terrà a Lugano la Ukraine Recovery Conference, ossia la conferenza per la ripresa in Ucraina. «Questa conferenza dovrà essere il punto di partenza per il processo di ricostruzione dell’Ucraina», ha dichiarato Cassis. 

Discorso di apertura «Die Wirklichkeit ist multilateral» (de)

Discorso del presidente della Confederazione, Ignazio Cassis - WEF – Open Forum (de)

19.05.2022 – La Svizzera riapre l’ambasciata a Kyiv

L’Ambasciata di Svizzera in Ucraina riapre dopo essere rimasta temporaneamente chiusa per due mesi e mezzo: cinque membri del personale del DFAE torneranno a Kyiv nei prossimi giorni. Questa decisione fa seguito a un’analisi approfondita della situazione della sicurezza nella capitale ucraina.

Comunicato stampa

15.05.2022 – Manuel Bessler visita l'Ucraina

Manuel Bessler, capo del Corpo svizzero di aiuto umanitario, ha visitato l'Ucraina dal 12 al 15 maggio. Accompagnato da una delegazione svizzera e da alcuni rappresentanti dell'Ambasciata svizzera a Kiev, ha visitato l'ufficio di aiuto umanitario recentemente aperto a Lviv. In programma anche una visita di progetti sostenuti dalla Svizzera nella regione e un incontro con le autorità locali. 

03.05.2022 – Colloquio telefonico tra il presidente della Confederazione Ignazio Cassis e il Segretario di Stato USA Antony J. Blinken

«Uno scambio sostanziale su problematiche chiave a livello bilaterale e regionale». Così il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha definito, su Twitter, il contatto telefonico tenuto con il segretario di Stato degli Stati Uniti d’America Antony J. Blinken il 3 maggio. Tra i temi discussi vi sono state anche le situazioni in Ucraina e in Afghanistan. Il colloquio è stato infine l’occasione di ribadire l’impegno di entrambe le parti per la pace e la sicurezza globale. 

27.04.2022 – Attuate ulteriori sanzioni dell’UE nei confronti della Russia

Considerato il protrarsi dell’aggressione militare russa in Ucraina, il 27 aprile il Consiglio federale ha adottato ulteriori sanzioni nei confronti della Russia e della Bielorussia. I nuovi provvedimenti contengono sanzioni di ampia portata sulle merci, tra cui il divieto di importare lignite e carbon fossile e beni che rappresentano importanti fonti di reddito per la Russia (p. es. legno, cementi, crostacei, caviale). Sono inoltre previsti divieti di esportazione per i beni che possono contribuire a rafforzare le capacità industriali della Russia (p. es. robot industriali o alcuni prodotti chimici). Altre sanzioni riguardano invece il settore finanziario.

Ora l’ordinanza prevede anche una deroga per l’esportazione di beni militari speciali: in tal modo la Svizzera può adempiere i suoi obblighi internazionali nei confronti dell’Organizzazione per la proibizione delle Armi chimiche (OPAC). La modifica di ordinanza consente infatti l’esportazione dell’equipaggiamento di protezione NBC, che l’OPAC ha richiesto alla Svizzera come assistenza.

Comunicato stampa del Consiglio federale

08.04.2022 – Carico di generi alimentari forniti dalla Svizzera giunto a Odesa

La Svizzera ha dato il via a una serie di spedizioni di generi alimentari per aiutare la popolazione in Ucraina, in grave difficoltà. Ieri la Svizzera, in collaborazione con il suo partner ucraino Astarta-Kyiv, ha consegnato un primo carico di olio, zucchero, farina, mais e latte in polvere acquistati sul mercato ucraino. La decisione di organizzare spedizioni di generi alimentari è stata presa su richiesta delle autorità della città di Odesa, che stanno lavorando per costituire riserve strategiche per garantire la distribuzione di cibo alla popolazione vulnerabile in caso di un potenziale blocco della città.

La fornitura di cibo è stata presa in consegna dal sindaco di Odesa, in presenza di una squadra del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). Dalla settimana scorsa, infatti, una squadra del CSA di stanza in Moldova si è recata più volte in Ucraina per coordinare, in collaborazione con le autorità ucraine, una serie di forniture per un totale di 1400 tonnellate di prodotti alimentari destinati a Odesa.

Comunicato stampa

08.04.2022 – I ministri degli esteri di lingua tedesca lanciano un appello congiunto alla Russia

Su invito della ministra degli esteri del Liechtenstein, si è svolto oggi nel Principato l’incontro annuale tra i cinque omologhi di lingua tedesca. I colloqui si sono concentrati sull’attuale situazione in Ucraina, sulle implicazioni geopolitiche e sulla crisi umanitaria scatenata dall’attacco russo al Paese. I cinque ministri di lingua tedesca rivolgono un appello congiunto alla Russia, chiedendo di mettere fine alla violenza e di ritirare le truppe. «Poiché la Svizzera è parte della comunità di valori europea, ci adoperiamo al fianco dei nostri vicini e dell’UE per la pace, la stabilità, la sicurezza e la prosperità. È nell’interesse dell’intero continente che il conflitto si risolva quanto prima», ha affermato il presidente della Confederazione Ignazio Cassis nell’incontro, in occasione del quale i cinque Paesi di lingua tedesca hanno dichiarato di condividere la stessa posizione rispetto alla guerra in Ucraina.

Comunicato stampa

22.03.2022 – Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis incontra la presidente moldava Maia Sandu a Chisinau e discute con i membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario sull'assistenza ai rifugiati ucraini

Il giorno dopo la sua visita in Polonia, il presidente della Confederazione Cassis ha avuto colloqui politici in Moldova e ha potuto osservare da vicino la situazione dei rifugiati ucraini. Nella capitale Chisinau, ha avuto discussioni bilaterali con la presidente Maia Sandu e la prima ministra Natalia Gavrilița. Durante i colloqui, ha lodato la generosa accoglienza da parte della Moldova dei rifugiati ucraini. E’ stata inoltre discussa la necessità di un approccio coordinato a livello europeo per fronteggiare i flussi di profughi provenienti dall’Ucraina.

Il presidente della Confederazione Cassis discute con i membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) dell'assistenza ai rifugiati ucraini in un centro di transito a Chisinau.

Nell’ambito dell’aiuto sul posto, il 7 marzo la Svizzera ha inviato in Moldova una squadra di pronto intervento del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). Attualmente 14 membri del CSA sono in servizio nel Paese. In un centro di transito per profughi, che il presidente della Confederazione e la prima ministra moldava hanno visitato insieme martedì, lavora una squadra sanitaria svizzera composta da una pediatra, un’ostetrica e un’infermiera che contribuiscono a garantire le cure di base per mamme e bambini provenienti dall’Ucraina.

Comunicato stampa

21.03.2022 – Il presidente della Confederazione Cassis incontra il primo ministro Morawiecki in Polonia e si reca alla frontiera per osservare la situazione sul posto

Lunedì 21 marzo 2022 il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha incontrato a Varsavia il primo ministro Mateusz Morawiecki con cui ha discusso della crisi provocata dall’attacco russo contro l’Ucraina. Al centro del colloquio l’emergenza umanitaria in Ucraina, i flussi di profughi, la situazione in Polonia e l’aiuto umanitario fornito dalla Svizzera.

Il presidente della Confederazione Cassis si è quindi recato a Dorohusk, sulla frontiera ucraino-polacca, dove ha visitato diverse installazioni adibite all’accoglienza dei profughi e all’aiuto umanitario della Svizzera a favore della popolazione in Ucraina.

Comunicato

 

14.3.2022 – Azioni di solidarietà per la popolazione in Ucraina: procedure da seguire

La generosità a favore del popolo ucraino si manifesta di città in città, di Cantone in Cantone. Affinché questo slancio di solidarietà possa rispondere al meglio ai bisogni della popolazione, la DSC desidera attirare l’attenzione su alcuni aspetti. Occorre infatti prendere alcune precauzioni per garantire che i vari aiuti forniti all’Ucraina rispondano a reali necessità. Nel documento seguente è disponibile un breve riassunto delle procedure da seguire.

Slancio di solidarietà nei confronti dell’Ucraina: regole e procedure da seguire (PDF, 1 Pagina, 38.0 kB, Italiano)

11.03.2022 – Il Consiglio federale approva lo stanziamento di 80 milioni di franchi per l’aiuto umanitario della Svizzera in Ucraina e nella regione

A causa dell’intervento militare della Russia in Ucraina, ancora in corso, circa 12 milioni di persone necessitano di aiuti di emergenza. Nella sua seduta dell’11 marzo il Consiglio federale ha deciso di aumentare i fondi per l’aiuto umanitario in Ucraina e nella regione a 80 milioni di franchi.

Comunicato stampa

11.03.2022 – Le domande di sorvolo del territorio elvetico presentate da parti al conflitto e da altri Stati, per voli destinati a prestare sostegno militare alle parti belligeranti, saranno respinte

Alla luce dell’aggressione russa in Ucraina il Consiglio federale ha esaminato come la Svizzera debba trattare le domande di sorvolo presentate nel contesto di questo conflitto armato. Nella sua seduta dell'11 marzo 2022 il Consiglio federale ha deciso che saranno respinte le domande seguenti:

  • sorvoli da parte di velivoli militari delle parti belligeranti effettuati a scopo militare;
  • sorvoli da parte di aeromobili di altri Stati destinati a prestare sostegno militare alle parti al conflitto, in particolare tramite la fornitura di materiale bellico.

Il divieto non si applica ai voli di aeromobili militari delle parti belligeranti e di altri Stati aventi scopo umanitario o medico, compreso il trasporto di feriti.

Comunicato stampa

09.03.2022 – Giornata nazionale di solidarietà

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha aperto oggi 9 marzo la giornata di raccolta fondi presso i centralini della sede zurighese della Catena della Solidarietà. Ha risposto personalmente alle prime chiamate a sostegno della popolazione in Ucraina.

La sera si è unito alla popolazione per la campagna di donazioni organizzata in Piazza federale. «Sono impressionato dalla generosità del popolo svizzero a favore della popolazione in Ucraina» ha ribadito al termine della giornata.

Tre bambine mettono delle monete in un salvadanaio.
Anche i più giovani hanno partecipato alla giornata nazionale di solidarietà per la popolazione ucraina. © DFAE

09.03.2022 – Rintocco delle campane delle chiese in Svizzera: momento di raccoglimento per la pace

Hanno suonato all’unisono le campane delle chiese in Svizzera oggi alle 10:00. La Conferenza dei vescovi svizzeri, la Chiesa evangelica riformata e la Chiesa cattolica cristiana hanno invitato la popolazione a un momento di raccoglimento. L’azione è stata sostenuta anche dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis, dalla presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin e dal presidente del Consiglio degli Stati Thomas Hefti.

Il presidente della Confederazione ha partecipato al momento di raccoglimento a Neuhausen, nel Canton Sciaffusa.

08.03.2022 – Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis lancia un appello alla solidarietà per la popolazione ucraina

In vista della Giornata nazionale di solidarietà a favore della popolazione in Ucraina, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha rivolto un appello al popolo svizzero. In questo periodo caratterizzato dalla guerra, «è importante poter contare l’uno sull’altro e mostrare la nostra solidarietà verso la popolazione in Ucraina, colpita così duramente da questo conflitto» ha affermato nel suo discorso. La Giornata nazionale di solidarietà organizzata dalla Catena della Solidarietà offre l’occasione di esprimere la propria vicinanza e lasciare un segno tangibile.

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis si è rivolto a tutta la popolazione con un messaggio trasmesso via radio e televisione.

Ignazio Cassis ha inoltre sottolineato che la Svizzera si posiziona con fermezza dalla parte del diritto e contro l'ingiustizia, dalla parte dell'umanità e contro la barbarie, e dalla parte di una democrazia attaccata senza motivo. «Lo facciamo da Paese neutrale, ma non come un Paese indifferente e passivo: non interveniamo militarmente, ma proteggiamo il diritto internazionale; proteggiamo le vittime e proteggiamo valori che appartengono anche a noi», ha affermato. «Agire in questo modo è compatibile con la nostra neutralità! Agire in questo modo significa essere solidali.»

Il presidente della Confederazione è rimasto colpito da quante persone in Svizzera si sono attivate per accogliere i rifugiati e da quante hanno già contribuito con donazioni. Ha anche sottolineato l’importanza di non cadere nell’errore di condannare la popolazione russa solo per la nazionalità.  «Sono molti quelli che come noi si battono contro questa guerra e la rifiutano».

Messaggio del Presidente della Confederazione, Ignazio Cassis

07.03.2022 – La Svizzera invia altri aiuti umanitari in Ucraina

Oggi, lunedì 7 marzo, un quarto carico di beni di prima necessità sta viaggiando per ferrovia verso la Polonia e il confine ucraino. L’Aiuto umanitario svizzero ha creato un centro logistico per lo smistamento degli aiuti nella città polacca di Lublino al fine di coordinare da lì le operazioni di sostegno alla popolazione ucraina. Un’altra squadra di pronto intervento del Corpo svizzero di aiuto umanitario è stata inviata in Moldova. Il pacchetto di aiuti umanitari della Svizzera in questa prima fase ammonta a 8 milioni di franchi.

Il trasporto ferroviario di oggi costituisce il quarto carico di beni di prima necessità destinati alla popolazione ucraina in una settimana. Ulteriori forniture di aiuti umanitari saranno valutate e organizzate nei prossimi giorni dal Corpo svizzero di aiuto umanitario, che ha sede presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in base alle concrete necessità e alle capacità.

In Ucraina la Svizzera sostiene già il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e l’ONU, rispettivamente con 0,5 e 0,75 milioni di franchi. Alle organizzazioni internazionali e all’ONU andranno anche altri 6,5 milioni di franchi.

Comunicato stampa

04.03.2022 – Azione di solidarietà delle Chiese nazionali: il presidente della Confederazione, i presidenti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati invitano a osservare un momento di raccoglimento per la pace

In segno di solidarietà con le persone colpite dalla guerra in Ucraina, alle ore 10.00 del mattino di mercoledì 9 marzo tutte le campane delle chiese in Svizzera rintoccheranno per tre minuti. La Conferenza dei vescovi svizzeri, la Chiesa evangelica riformata in Svizzera e la Chiesa cattolica cristiana della Svizzera invitano tutta la popolazione a fermarsi e osservare un momento di raccoglimento durante questa azione di solidarietà, sostenuta anche dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis, dalla presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin e dal presidente del Consiglio degli Stati Thomas Hefti.

Comunicato stampa

02.03.2022 – «La solidarietà del popolo svizzero mi riempie di orgoglio»

In occasione della giornata di raccolta fondi a sostegno dei rifugiati ucraini organizzata dalle radio private, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha sottolineato l’impegno della Svizzera nel fornire prontamente aiuti umanitari.

In un'intervista a Radio Energy, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis si dice colpito dai tanti esempi che mostrano la grande volontà di aiutare che caratterizza il nostro Paese.

Intervista a Radio Energy

In un messaggio video, Ignazio Cassis invita al rispetto del diritto internazionale umanitario e alla protezione della popolazione civile in Ucraina.

01.03.2022 – La Svizzera fornisce aiuti umanitari alla popolazione ucraina

La Svizzera sostiene la popolazione ucraina con circa 25 tonnellate di aiuti umanitari. L’Aiuto umanitario della Confederazione invia in Polonia beni di prima necessità e prodotti medico-sanitari messi a disposizione dalla Farmacia dell’esercito. Gli aiuti sono parte di un ampio pacchetto di sostegno svizzero del valore di circa 8 milioni di franchi.

Comunicato stampa

01.03.2022 – Colloqui con i ministri degli esteri di Spagna e Canada

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis si è intrattenuto telefonicamente con la ministra degli esteri canadese Mélanie Jolie e il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares Bueno. Al centro dei due colloqui l’attuale situazione in Ucraina.

28.02.2022 – Ambasciata svizzera a Kyiv chiusa temporaneamente

La situazione nella capitale ucraina Kyiv si è ulteriormente aggravata sul piano della sicurezza. Per questo motivo il 28 febbraio 2022 l'Ambasciata svizzera è stata chiusa temporaneamente. Il personale ancora sul posto (cinque persone, compreso l'ambasciatore svizzero) ha lasciato Kyiv. Il DFAE raccomanda ai cittadini e alle cittadine svizzeri in Ucraina di lasciare il Paese con i propri mezzi, se possibile e sicuro. In caso contrario, il DFAE consiglia di rimanere in un luogo sicuro. Si invita a osservare le istruzioni delle autorità locali e a prendere le precauzioni necessarie. I cittadini e le cittadine svizzeri che necessitano di assistenza possono contattare telefonicamente la Helpline del DFAE.

28.02.2022 – Dichiarazione del presidente della Confederazione sulla situazione in Ucraina, al Consiglio nazionale

Il presidente Cassis durante la sua dichiarazione al Consiglio nazionale sulla situazione in Ucraina.

28.02.2022 – La Svizzera si unisce alle sanzioni dell’UE contro la Russia

Quattro membri del Consiglio federale siedono di fronte a una platea composta da rappresentanti dei media.
I membri del Consiglio federale spiegano la decisione di inasprire le sanzioni contro la Russia. © Keystone

L’aggressione militare senza precedenti della Russia contro uno Stato sovrano europeo ha spinto il Consiglio federale a rivedere la propria prassi in materia di sanzioni. Nella riunione straordinaria del 28 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di sostenere le sanzioni dell’UE contro la Russia, rafforzandone così l’efficacia. Le sanzioni, principalmente di tipo materiale e finanziario, vengono messe in vigore dalla Svizzera d’intesa con l’UE. Il patrimonio delle persone e delle aziende elencate nell’allegato dell’ordinanza è congelato con effetto immediato e rimane in vigore il divieto di stipulare relazioni d’affari con tali persone e imprese.

Inoltre, la Svizzera applica con effetto immediato anche le sanzioni finanziarie comminate dall’UE al presidente russo Vladimir Putin, al primo ministro Michail Mišustin e al ministro degli esteri Sergej Lavrov. In questo modo il nostro Paese reagisce alle gravi violazioni del diritto internazionale di cui sono responsabili queste persone. Il divieto di importazione, esportazione e investimento nei confronti della Crimea e della città di Sebastopoli in vigore dal 2014 viene esteso alle regioni ucraine di Doneck e Lugansk, che non sono più sotto il controllo del governo ucraino.

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di sospendere parzialmente l’accordo del 2009 sulla facilitazione del rilascio del visto per i cittadini russi. Infine, in accordo con i blocchi decisi da altri Paesi europei, è stata decretata la chiusura a partire da lunedì alle ore 15:00 dello spazio aereo svizzero per tutti i voli provenienti dalla Russia e i movimenti di volo di aeromobili con identificativo russo, ad eccezione dei voli a scopo umanitario, medico o diplomatico.

Nelle sue decisioni il Consiglio federale ha tenuto conto della neutralità e degli aspetti legati alla politica di pace, ribadendo la disponibilità della Svizzera a contribuire attivamente alla risoluzione del conflitto tramite i suoi buoni uffici.

Comunicato stampa

28.02.2022 – Invio di beni di prima necessità alla popolazione ucraina

In questi giorni la Svizzera invierà circa 25 tonnellate di aiuti umanitari per un valore di otto milioni di franchi verso la Polonia (Varsavia). Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) mette a disposizione medicamenti e materiale medico di prima necessità dalla farmacia dell’esercito. Gli aiuti sono destinati alla popolazione ucraina che si trova in Ucraina e nei Paesi confinanti. La consegna sarà coordinata dal Corpo svizzero di aiuto umanitario.

28.02.2022 – I dipendenti sfollati dall'ambasciata svizzera a Kyiv si trovano in Polonia

Il convoglio con le persone sfollate da Kyiv è giunto da poco in Polonia. Si tratta di otto impiegati dell'ambasciata svizzera, due accompagnatori e un piccolo gruppo di persone con legami con la Svizzera. Tutti si trovano in buona salute. L'ambasciata svizzera a Varsavia organizza il proseguimento del viaggio in Svizzera. Il convoglio è accompagnato da specialisti della sicurezza del DFAE e da membri dell'esercito, che avevano già sostenuto l'ambasciata nella gestione dell'emergenza prima dell'evacuazione.

28.02.2022 – La situazione in Ucraina tra i temi del Consiglio dei diritti umani a Ginevra

Il presidente Cassis parla da un podio. Accanto a lui c'è una bandiera dell'ONU.
Il presidente Cassis durante il discorso di apertura del Consiglio dei diritti umani a Ginevra. © Keystone

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha aperto oggi a Ginevra la 49a sessione del Consiglio dei diritti umani dell’ONU. Nel suo discorso ha fatto riferimento alla situazione in Ucraina: «Oggi siamo testimoni di una situazione che la maggior parte di noi non credeva possibile. La guerra infuria ancora una volta nel cuore dell'Europa. Sono profondamente addolorato di dover rivolgere queste parole oggi a Ginevra, la città della pace, dei diritti umani, dell'umanitarismo e del multilateralismo.»

Ignazio Cassis ha espresso compassione e solidarietà per le persone colpite dalla guerra in Ucraina e ha ribadito che il Consiglio federale condanna fermamente l'aggressione russa. La Svizzera ha invitato le parti in conflitto a rispettare il diritto internazionale umanitario e i diritti umani. Ha inoltre affermato con convinzione «che le istituzioni dei diritti umani presenti a Ginevra possono dare un importante contributo alla protezione dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario in Ucraina». 

Discorso del presidente della Confederazione Cassis (fr)

26.02.2022 – Il presidente della Confederazione al telefono con il presidente ucraino

In un messaggio via Twitter, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha espresso la solidarietà della Svizzera al popolo ucraino.

25.02.2022 – Evacuazione parziale dell'Ambasciata svizzera a Kyiv

Ambasciata di Svizzera a Kyiv, Ucraina
Ambasciata di Svizzera a Kyiv, Ucraina © DFAE

A causa del peggioramento delle condizioni di sicurezza, il DFAE ha deciso di evacuare parzialmente l'Ambasciata a Kyiv. Il personale trasferibile non indispensabile sul posto ha lasciato la rappresentanza. Si tratta di nove impiegati, accompagnati da tre persone, e di un piccolo gruppo di persone con un legame con la Svizzera.

25.02.2022 – La Svizzera inasprisce i provvedimenti

Il 25 febbraio 2022 il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha modificato l'allegato 3 dell'ordinanza che istituisce provvedimenti per impedire l'aggiramento delle sanzioni internazionali in relazione alla situazione in Ucraina. Le modifiche entrano in vigore alle 18 di oggi.

L'estensione dell'allegato 3 (Divieto di apertura di nuove relazioni d’affari) è effettuata in conformità con diverse decisioni prese nell'Unione europea (UE). Si tratta di impedire un aggiramento attraverso il territorio svizzero delle sanzioni mirate, adottate dall'UE il 21 e 23 febbraio 2022.

Le modifiche entrano in vigore alle 18 di oggi.

Comunicato stampa

24.02.2022 – Riunione straordinaria del Consiglio federale sulla situazione in Ucraina

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha rilasciato oggi una dichiarazione in merito all'intervento militare della Russia in Ucraina. In una riunione straordinaria il Consiglio federale si è confrontato sulla situazione attuale, prendendo decisioni relative alle sanzioni contro la Russia. Il Consiglio federale condanna l'intervento militare della Russia con la massima fermezza. Chiede alla Russia di ritirare immediatamente le sue truppe dal suolo ucraino.

«Oggi è una giornata triste, che non avremmo mai voluto vedere. Sul suolo europeo è iniziato un conflitto armato. Una situazione che malgrado gli sforzi diplomatici non si è riusciti a evitare. La crisi attuale non riguarda solo la Russia e l'Ucraina. Riguarda tutta l'Europa», ha affermato il presidente della Confederazione Ignazio Cassis nella sua dichiarazione.

Il capo del DFAE ha anche parlato della situazione dell'Ambasciata svizzera a Kyiv. A causa dell'escalation di violenza, l'Ambasciata è stata chiusa fino a nuovo avviso ma rimane raggiungibile telefonicamente. I membri del personale trasferibile continuano a lavorare presso gli uffici dell'Ambasciata e non verranno per il momento evacuati.

Dichiarazione del presidente della Confederazione

24.02.2022 – La Svizzera condanna fermamente l’intervento militare russo in Ucraina

Presa di posizione del Dipartimento affari esteri su Twitter
Il DFAE condanna fermamente l’intervento militare russo in Ucraina. © DFAE

23.02.2022 - Il Consiglio federale condanna l’azione russa ritenendola un atto che viola il diritto internazionale

Nella sua seduta del 23 febbraio 2022, il Consiglio federale ha discusso della situazione in Ucraina orientale. Condanna il riconoscimento da parte della Russia di due regioni come Stati indipendenti, dichiarandolo un atto contrario al diritto internazionale e una violazione dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina. Il Consiglio federale vuole evitare che la Svizzera venga usata come piattaforma per aggirare le sanzioni imposte dall’Unione europea e intende quindi analizzare questi provvedimenti con attenzione.

Comunicato stampa

Die Anerkennung der zwei Republiken Donetsk und Luhansk durch Russland ist eine Verletzung der territorialen Integrität und der Souveränität der Ukraine. Russland verletzt dadurch internationales Völkerrecht. Dies unterstrich EDA-Staatssekretärin Livia Leu heute an einer Medienkonferenz. Die Schweiz verurteile diese Verletzungen der Souveränität und territorialen Integrität der Ukraine durch Russland. Sie anerkennt die Unabhängigkeit dieser Gebiete nicht, sie sind nach wie vor Teil des ukrainischen Staatsgebiets.

Mit der Unterzeichnung der Dekrete «über die Anerkennung der Donetsker und Luhansker sogenannten Volksrepubliken» durch Präsident Wladimir Putin am 21. Februar 2022 hat Russland die nicht-regierungskontrollierten Gebiete im Osten der Ukraine als unabhängige Staaten anerkannt. Haben haben die beiden Kammern des russischen Parlaments die Verträge ratifiziert.

Staatssekretärin Leu äussert sich sehr beunruhigt über die Entsendung russischer Truppen in diese Gebiete. Es bestehe eine akute Gefahr, dass das Gewaltverbot dadurch verletzt wird. Die Schweiz ruft deshalb alle Seiten auf, das Völkerrecht, namentlich das humanitäre Völkerrecht einzuhalten, und unterstützt nachdrücklich den Vorrang des Völkerrechts. Diese Haltung wurde auch dem russischen Botschafter in der Schweiz mitgeteilt, der heute Vormittag ins EDA zitiert wurde.

Im Hinblick auf den Konflikt in der Ostukraine, der seit acht Jahren andauert, hat sich die Schweiz seit Beginn für eine friedliche Lösung im Rahmen der von der OSZE geleiteten Friedensverhandlungen, der Trilateralen Kontaktgruppe, eingesetzt. Auch im Zusammenhang mit der jüngsten Eskalation steht die Schweiz im Kontakt mit ihren Partnern, um abzuklären, wie die OSZE im Hinblick auf die Deeskalation unterstützt werden kann. Staatssekretärin Leu unterstrich, dass die Schweiz einen Dialog mit allen Seiten unterhält und bereit ist, aktiv zur Entspannung der Lage beizutragen – auch im Rahmen ihrer Guten Dienste.

EDA steht im Kontakt mit Schweizer Staatsangehörigen in der Ukraine

Bei der Schweizer Botschaft in Kyiv sind derzeit 296 Schweizer Staatsangehörige registriert. Dabei handle es sich um Schweizer Bürgerinnen und Bürger, Doppelbürgerinnen und -bürger sowie Familienangehörige von Schweizer Staatsangehörigen, sagte Hans-Peter Lenz, Chef des Krisenmanagement-Zentrums (KMZ) im EDA. Zehn registrierte Personen leben laut Lenz in der Region Donetsk. «Das EDA kümmert sich um die Schweizer Staatsangehörigen und ist regelmässig per Telefon oder E-Mail mit ihnen in Kontakt», sagte der KMZ-Chef.

Die Schweizer Botschaft in Kyiv sei offen und operationell, sagte Lenz. Sie erbringe im normalen Rahmen konsularische Dienstleistungen und nehme ihre diplomatischen Aufgaben wahr. «Das Personal der Botschaft ist wohlauf», so Lenz weiter.