Il Consiglio federale approva il progetto di mandato negoziale con l’Unione europea

Nella sua seduta del 15 dicembre 2023 il Consiglio federale ha approvato il progetto di mandato negoziale con l’Unione europea (UE). Quest’ultimo contiene le linee guida dei negoziati, che avranno inizio dopo l’approvazione definitiva del mandato al termine delle consultazioni del Parlamento e dei Cantoni.

15.12.2023

Un accesso su misura al mercato interno dell’UE è importante per la Svizzera. Ecco perché, con l’aggiornamento di cinque accordi esistenti e due nuovi riguardanti il mercato interno, nonché con cooperazioni più vincolanti e un proseguimento del contributo svizzero, si intende sviluppare ulteriormente e stabilizzare le relazioni tra le due parti. © DFAE

15.12.2023 – Il Consiglio federale approva il progetto di mandato negoziale con l’Unione europea

Il progetto di mandato negoziale si basa sui parametri adottati dal Consiglio federale lo scorso 21 giugno e sull’esito dei colloqui esplorativi con l’UE, così come sui lavori condotti con le parti sociali e gli attori economici in Svizzera. Contiene le linee guida che la delegazione svizzera dovrà seguire in ognuno degli ambiti del pacchetto di negoziati.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è stato incaricato – in collaborazione con il Dipartimento federale dell’interno (DFI), il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), il Dipartimento federale delle finanze (DFF), il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) – di svolgere le consultazioni delle Commissioni della politica estera e di altre commissioni interessate del Parlamento e dei Cantoni in merito a tale documento. Le parti sociali e gli attori economici saranno invitati a prendere posizione.

Il Consiglio federale ha anche adottato il rapporto sui colloqui esplorativi, che ribadisce l’obiettivo di questi lavori, ne descrive nel dettaglio l’esito e informa riguardo al processo interno già in corso a livello nazionale, che si protrarrà fino al termine delle discussioni con l’UE.

Il principale obiettivo dell’Esecutivo è stabilizzare e ampliare la via bilaterale con l’UE. A tale scopo, il 25 febbraio 2022 il Governo aveva deciso di adottare un approccio globale basato su un pacchetto di accordi di cooperazione e di accesso al mercato. Rispetto all’accordo istituzionale, a cui il Consiglio federale ha messo fine nel 2021, tale pacchetto offre una maggiore flessibilità e un margine di manovra più ampio a sostegno degli interessi della Svizzera durante i negoziati.

Approccio «a pacchetto» del Consiglio federale

La Svizzera auspica che le sue relazioni con l’UE continuino a svilupparsi. Per questo, nel febbraio del 2022 il Consiglio federale ha elaborato e definito nuove proposte di soluzione, che ha riunito in un approccio «a pacchetto»: 

  • anziché essere disciplinate in un unico accordo che fornisce il quadro di riferimento per gli altri accordi (approccio orizzontale), le questioni istituzionali dovranno essere risolte individualmente in ogni singolo accordo (approccio settoriale);
  • sul tavolo delle trattative dovrà essere discusso un intero pacchetto di accordi complessivamente più bilanciato, invece di un unico accordo. Questo dovrebbe consentire un ampio equilibrio tra gli interessi e aumentare le possibilità di riuscita dei negoziati.

La Svizzera vorrebbe partecipare a programmi europei e concludere nuovi accordi, per esempio nei settori dell’energia, della sicurezza alimentare e della salute.

In singoli accordi, la Svizzera necessita di eccezioni e clausole di salvaguardia per poter tutelare i suoi interessi fondamentali. Per quanto riguarda la libera circolazione delle persone, occorre per esempio garantire che gli sviluppi futuri del diritto UE non portino a un’immigrazione con implicazioni sul sistema di assicurazioni sociali, che non vengano lese le condizioni salariali e lavorative e che sia garantita la costituzionalità.

La richiesta di eccezioni si basa sul fatto che la Svizzera non fa parte dell’UE. Di conseguenza, il nostro Paese non pretende gli stessi diritti garantiti agli Stati membri, ma d’altro canto non è soggetta agli obblighi che questo statuto comporta. Pur mantenendo la propria autonomia politica, ambisce a un’ampia partecipazione al mercato interno dell’UE. 

Colloqui esplorativi con la Commissione europea

A seguito della decisione del Consiglio federale di adottare un approccio «a pacchetto», la segretaria di Stato Livia Leu è stata incaricata di discutere al riguardo con la Commissione europea. Durante questi colloqui esplorativi vengono sondate le potenzialità del nuovo approccio; questi incontri sono indispensabili per preparare il terreno a eventuali negoziati. Il 17 giugno 2022 il Consiglio federale ha deciso di intensificarli. Da allora si sono svolti anche colloqui di tipo tecnico (libera circolazione delle persone e aiuti di Stato). L’intento è capire se vi siano basi sufficientemente solide per avviare trattative.

I punti controversi dell’Accordo istituzionale

Per la Svizzera a essere insormontabili erano le divergenze sui punti che considerava come cruciali:

  • i rischi per una protezione efficace contro il dumping salariale (misure di accompagnamento);
  • il temuto aumento di beneficiari europei dell’assistenza sociale, l’impossibilità di revocare il diritto di soggiorno e l’espulsione di persone colpevoli di reati (direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE);

questioni aperte sulla regolamentazione degli aiuti di Stato («level playing field»).

Accordo istituzionale

L’Accordo istituzionale tra la Svizzera e l’UE non sarà concluso, 26.05.2021

Sostegno politico interno

Il successo di qualsiasi negoziato dipende non solo dal suo esito, ma anche dalla sua accettazione politica nel Paese. Di conseguenza, parallelamente ai colloqui esplorativi, il Consiglio federale porta avanti un dialogo regolare con i principali gruppi d’interesse politici nazionali. In particolare, avvalendosi di un nuovo sounding board, ha rafforzato il confronto con le parti sociali e il mondo economico. Il dialogo con il Parlamento, i Cantoni e i partiti è istituzionalizzato da tempo. Lo stretto coordinamento all’interno dell’Amministrazione federale è garantito da un gruppo composto da rappresentanti di tutti i dipartimenti e della Cancelleria federale.

Gli stretti legami tra la Svizzera e l’UE

Un grafico illustra le relazioni tra la Svizzera e l’UE.
Gli scambi tra la Svizzera e l'UE sono intensi: migliaia di persone vivono, lavorano e studiano in Svizzera e nell'UE. © DFAE

La Svizzera e l’UE sono strettamente interconnesse e condividono gli stessi valori fondamentali, come mostrano gli esempi riportati di seguito.

  • L’UE è di gran lunga il nostro principale partner commerciale. Circa metà delle nostre esportazioni sono destinate all’UE, da cui provengono quasi due terzi delle importazioni.
  • La Svizzera è tra i principali partner commerciali dell’UE per volume di affari, mentre l’UE è il più importante per la Svizzera. Nel settore dei servizi, nel 2021 la Svizzera è stata il terzo partner commerciale dell’UE dopo Stati Uniti e Regno Unito.
  • Alla fine di settembre del 2022 in Svizzera lavoravano 374 000 persone con lo statuto di frontaliere. In altri termini: nell’UE/AELS la Svizzera ha trovato 374 000 lavoratrici e lavoratori.
  • Cooperazione nel settore della ricerca: tra i Paesi terzi, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2019 la Svizzera ha versato i contributi più cospicui al bilancio dell’UE (2,2 miliardi di euro), l’80 per cento dei quali era destinato al settore della ricerca e dell’innovazione.
  • Con la costruzione della Nuova ferrovia transalpina (NFTA), costata circa 23 miliardi di franchi, la Svizzera ha incrementato notevolmente le capacità di trasporto di merci nel rispetto dell’ambiente, migliorando lo svolgimento dei commerci nel mercato interno europeo.
  • L’UE e la Svizzera condividono i principali valori politici fondamentali (la cosiddetta «comunità di valori»): l’impegno incondizionato per i diritti umani, per una società aperta e liberale come anche per una democrazia pluralistica, nella quale sono consentite la libertà di espressione e dei media, e in cui il commercio libero costituisce il fattore trainante della prosperità e della stabilità. Tutto ciò acquista particolare importanza sullo sfondo dei conflitti in corso e del rafforzamento di regimi autoritari. 

È importante che le relazioni tra la Svizzera e l’UE siano regolamentate, poiché garantiscono prosperità e stabilità a entrambe le parti.

27.11.2023 – La Svizzera e l’UE hanno deciso di rafforzare il loro dialogo nel campo della politica di sicurezza e di difesa

Le consultazioni annuali si svolgeranno per la prima volta il 27 novembre 2023 nel nuovo formato e consentiranno un dialogo politico regolare su tutti gli ambiti della cooperazione in materia di sicurezza tra la Svizzera e l’UE, oltre a garantire un monitoraggio coerente dei vari dossier.

EU-Switzerland hold first structured Security and Defence Dialogue and mediation talks (PDF, 1 Pagina, 115.5 kB, inglese)

21.11.2023 – Il segretario di Stato Alexandre Fasel incontra il suo omologo dell’UE, Stefano Sannino

Il 21 novembre il segretario di Stato Alexandre Fasel è stato ricevuto a Bruxelles dal segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), Stefano Sannino, nell’ambito delle consultazioni semestrali sulla politica estera e di sicurezza. In questa cornice, i due omologhi si sono accordati per stabilire un dialogo strutturato in materia di sicurezza e difesa, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione in questo ambito. Inoltre, hanno discusso di cooperazione e solidarietà di fronte alle crisi attuali e di varie questioni multilaterali.

In un contesto internazionale segnato contemporaneamente da diversi conflitti, così come dalla necessità di potenziare la cooperazione tra partner che condividono gli stessi valori, la Svizzera e l’UE hanno deciso di rafforzare il loro dialogo nel campo della politica di sicurezza e di difesa. Le parti hanno concluso questa intesa oggi a Bruxelles.

Comunicato stampa, 21.11.2023

08.11.2023 – Il Consiglio federale ha incaricato il DFAE di elaborare un mandato negoziale con l’Unione europea

Nella seduta dell’8 novembre 2023 il Consiglio federale ha analizzato i risultati dei colloqui esplorativi con l’Unione europea (UE) nonché dei lavori svolti a livello nazionale e ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di elaborare un progetto di mandato negoziale coinvolgendo i dipartimenti interessati. Ha inoltre informato la Commissione europea della decisione presa.

I colloqui esplorativi, iniziati a marzo 2022 e conclusi lo scorso 27 ottobre, sono stati condotti dalla Svizzera e dall’UE con l’obiettivo di creare una solida base comune per i negoziati futuri e hanno riguardato tutte le componenti dell’approccio «a pacchetto» del Consiglio federale.

Contemporaneamente, negli ultimi mesi, il Consiglio federale ha portato avanti i colloqui con i Cantoni, le parti sociali e il mondo dell’economia, specialmente sui temi della protezione dei salari e degli aiuti di Stato. Lo stato di avanzamento dei lavori consente di elaborare un progetto di mandato negoziale.

I mandati conferiti dal Consiglio federale in vista delle prossime tappe

Il Consiglio federale ha affidato al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), in cooperazione con il DFAE e il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), il mandato di proseguire i colloqui tecnici con le parti sociali e i Cantoni sulle misure interne tese a garantire il livello attuale di protezione dei salari in Svizzera.

Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), in cooperazione con il DEFR e il DFAE, è stato incaricato di avviare i colloqui con il settore dell’energia elettrica, i Cantoni e le parti sociali sulle misure di attuazione interne legate a un accordo sull’elettricità, nonché di portare avanti, con le parti sociali e le FFS, i colloqui nel settore dei trasporti terrestri per affrontare le questioni del trasporto ferroviario internazionale di passeggeri e degli aiuti di Stato.

Il Consiglio federale deciderà entro la fine dell’anno

Entro la fine dell’anno, il Consiglio federale deciderà se adottare il progetto di mandato negoziale e porlo in consultazione presso le commissioni della politica estera (CPE) delle Camere federali e della Conferenza dei governi cantonali (CdC). L’Esecutivo continuerà a coinvolgere sistematicamente il Parlamento, i Cantoni, le parti sociali, il mondo dell’economia e gli altri principali gruppi di interesse nelle prossime tappe del processo. 

Comunicato stampa, 08.11.2023

Informazioni, domande e risposte sul servizio pubblico in riguardo all’approccio a pacchetto (PDF, 6 Pagine, 494.0 kB, italiano)

21.09.2023 – Prima visita del segretario di Stato Alexandre Fasel a Bruxelles

Il segretario di Stato Alexandre Fasel ha incontrato a Bruxelles Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič. Oltre che per presentarsi, la prima visita a Bruxelles è stata per il nuovo segretario di Stato anche un’occasione per fare il punto sui colloqui Svizzera-UE fino ad oggi. «I colloqui tecnici sono stati ripresi alla fine di agosto e da allora sono proseguiti in modo intenso», ha affermato Alexandre Fasel. Se i colloqui con l'UE e il lavoro interno continueranno a procedere bene, il Consiglio federale si preparerà entro la fine dell'anno ad adottare un mandato negoziale.

Alexandre Fasel parla in piedi vicino a Juraj Nociar.
Il segretario di Stato Alexandre Fasel a colloquio con Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič. © DFAE

18.07.2023 – Ignazio Cassis incontra Maroš Šefčovič a Bruxelles

La riunione rientra fra i contatti regolari tra Ignazio Cassis e Maroš Šefčovič avviati dopo la visita di quest’ultimo a Berna nel mese di marzo.

Ignazio Cassis e Maroš Šefčovič hanno preso nota dei progressi fatti sul piano tecnico e diplomatico durante i colloqui tra le delegazioni della Svizzera e dell’UE. Hanno poi parlato delle questioni ancora aperte e degli sforzi necessari nei prossimi mesi per risolverle.

Ignazio Cassis e Maroš Šefčovič si stringono la mano. Sullo sfondo le bandiere della Svizzera e dell'Europa.
Ignazio Cassis, ha incontrato oggi a Bruxelles il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič. © DFAE

Il capo del DFAE ha sottolineato la determinazione della Svizzera a concludere positivamente le discussioni e a individuare soluzioni in grado di suscitare un ampio sostegno tra i principali attori svizzeri, in vista dell’adozione di un mandato negoziale.

I due interlocutori hanno infine ribadito il loro impegno a continuare sulla strada intrapresa dando un impulso positivo al processo. A tal fine hanno concordato di rimanere regolarmente in contatto.

La Svizzera porterà avanti i colloqui con l’UE sulla base degli elementi chiave di un mandato negoziale approvati dal Consiglio federale lo scorso 21 giugno. L’Esecutivo farà di nuovo il punto della situazione in autunno.

Comunicato stampa, 18.07.2023

28.06.2023 – Alexandre Fasel nuovo segretario di Stato del DFAE

Nella seduta del 28 giugno 2023 il Consiglio federale ha nominato Alexandre Fasel segretario di Stato del DFAE. Attualmente Alexandre Fasel svolge, con il titolo di ambasciatore, la funzione di incaricato speciale per la diplomazia scientifica in seno alla Ginevra internazionale. Subentra a Livia Leu Agosti, che assumerà la funzione di capomissione a Berlino nel novembre 2023.

Comunicato stampa

21.06.2023 – Il Consiglio federale adotta gli elementi chiave di un mandato negoziale con l’UE

Nella sua seduta del 21 giugno 2023 il Consiglio federale ha fatto il punto sulla politica europea e ha adottato gli elementi chiave di un mandato negoziale con l’UE. Queste linee guida fungeranno da base di discussione tra il Consiglio federale e l’UE, in particolare per chiarire le questioni rimaste in sospeso. Qualora si compiano ulteriori progressi nei colloqui con l’UE e nel dibattito interno, il Consiglio federale si preparerà entro fine anno ad adottare un mandato negoziale.

Gli elementi chiave dei futuri negoziati definiscono in modo dettagliato gli ambiti in cui dovrà essere articolato il mandato, i suoi obiettivi generali e concreti, i sotto-obiettivi per ogni ambito e il margine di manovra per la tutela degli interessi della Svizzera. La loro adozione rappresenta pertanto una tappa importante per l’approccio «a pacchetto» scelto dal Consiglio federale. Tali parametri saranno al centro di eventuali negoziati e sono dunque confidenziali.

Un’ampia collaborazione con l’UE: l’approccio «a pacchetto» del Consiglio federale

Con l’approccio «a pacchetto» la Svizzera intende assicurare l’accesso al mercato interno dell’UE e la cooperazione reciproca. Tale approccio comprende i settori degli accordi esistenti, libera circolazione delle persone, i trasporti terrestri, il trasporto aereo, l’agricoltura e l’abolizione degli ostacoli tecnici al commercio, così come tre nuovi accordi in materia di energia elettrica, sicurezza alimentare e salute.

Con un accordo sull’energia elettrica si intende risolvere problemi di stabilità della rete e di sicurezza dell’approvvigionamento. Un accordo sulla sicurezza alimentare consentirebbe di superare ulteriori ostacoli al commercio. Infine, nell’ambito della salute, con un nuovo accordo di cooperazione si garantirebbe per esempio una collaborazione efficace nella gestione dei rischi sanitari transfrontalieri, come nel caso della pandemia di COVID-19. La Svizzera mira inoltre a sbloccare l’adesione a Orizzonte 2020 e a partecipare a programmi futuri, in particolare nel campo della ricerca e dell’innovazione (Orizzonte e programmi successivi), dell’istruzione (Erasmus+) e nel settore spaziale (p. es. Copernicus). Se i risultati saranno nel complesso soddisfacenti, il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione la possibilità di fornire un contributo solidale regolare a favore della coesione e della stabilità in Europa al fine di affrontare le sfide comuni.

Per la regolamentazione delle questioni istituzionali, il Consiglio federale persegue un approccio settoriale verticale nelle relazioni con l’UE: il recepimento del diritto e la composizione delle controversie possono essere risolti in modo pragmatico in ogni accordo, nuovo o esistente, sul mercato interno. Nel quadro di questo approccio il Consiglio federale svolge negoziati con l’UE in merito a eccezioni e principi, con l’obiettivo di tutelare gli interessi sostanziali della Svizzera.

I numerosi colloqui svolti negli ultimi 12 mesi sul piano tecnico, diplomatico e politico dimostrano che un simile approccio nell’interesse del Paese è possibile e aumenta la certezza del diritto e la prevedibilità per privati e imprese, oltre a stabilizzare e ampliare le relazioni tra la Svizzera e l’UE.

Approccio «a pacchetto» del Consiglio federale: quali sono le prossime tappe?

Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di portare avanti i colloqui con l’UE in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) al fine di consolidare la base comune. Ha inoltre conferito mandati per trattative a livello tecnico. Il Consiglio federale valuterà i risultati di questi lavori in autunno. In base alla sua valutazione deciderà se prepararsi entro la fine dell’anno ad adottare un mandato negoziale.

Alla luce dell’attuale situazione geopolitica internazionale, è fondamentale che la collaborazione con l’UE sia del tutto priva di tensioni. La Svizzera e l’UE sono strettamente legate e condividono gli stessi valori fondamentali. L’Unione europea è di gran lunga il principale partner commerciale della Svizzera: oltre la metà delle esportazioni svizzere è destinata all’UE, da cui provengono circa due terzi delle importazioni nel nostro Paese. Da qui l’importanza di relazioni reciproche regolamentate che garantiscano prosperità e stabilità per entrambe le parti.

Comunicato stampa

Scheda informativa: elementi chiave (PDF, 2 Pagine, 329.9 kB, italiano)

Scheda informativa: approccio «a pacchetto» (PDF, 1 Pagina, 233.3 kB, italiano)

17.06.2023 – Il Consiglio federale vuole intensificare i colloqui esplorativi con l’UE

In occasione della sua seduta speciale sulla politica europea del 17 giugno 2022 il Consiglio federale è stato informato sullo stato dei colloqui esplorativi tra la Svizzera e l’UE e ha deciso di intensificarli. Ha preso inoltre atto del rapporto finale sulla riduzione delle differenze normative tra il diritto svizzero e la legislazione dell’UE. I margini di manovra e le possibili soluzioni illustrati nel rapporto finale saranno tenuti in considerazione nei prossimi colloqui esplorativi con l’UE.

Comunicato stampa

30.05.2023 – Decima tornata di colloqui esplorativi tra Livia Leu e Juraj Nociar

Oggi, in occasione della decima tornata di colloqui esplorativi, la segretaria di Stato Livia Leu e Juraj Nociar, capo di gabinetto della vicepresidenza della Commissione europea, hanno fatto il punto sul lavoro svolto finora. Dalla valutazione è emerso che i precedenti colloqui esplorativi e tecnici hanno permesso di fare passi avanti in vari settori. Si intravede un terreno comune, per esempio nel campo degli aiuti di Stato e dell’immigrazione.

Allo stadio attuale dei colloqui tra la Svizzera e l’UE, l’obiettivo è far convergere maggiormente gli interessi di politica interna ed estera.

Su tale base alla fine di giugno il Consiglio federale discuterà i punti chiave di un mandato negoziale e le prossime fasi. La definizione dei punti chiave è un passo fondamentale perché permette di fissare un quadro e delineare i principali elementi del mandato sul piano dei contenuti. Il loro scopo è anche definire gli obiettivi che il Consiglio federale vorrebbe raggiungere. Gli interessi di politica interna ed estera verranno presi in considerazione e integrati.

Anche dopo la discussione in Consiglio federale a fine giugno, i colloqui con l'UE proseguiranno per chiarire le questioni aperte in vista di un possibile futuro mandato negoziale.

10.05.2023 – Livia Leu nominata ambasciatrice della Svizzera a Berlino

Dopo tre anni a capo della Segreteria di Stato del DFAE, Livia Leu si trasferisce a Berlino su sua richiesta. Il Consiglio federale ha nominato Livia Leu caponegoziatrice con l’UE nell’ottobre del 2020. In qualità di segretaria di Stato, nel 2021 è stata responsabile della rinegoziazione dell’accordo istituzionale. Al termine delle trattative ha definito gli elementi chiave di un nuovo pacchetto negoziale con l’UE, adottato dal Consiglio federale nel febbraio del 2022. Su questa base ha poi avviato colloqui esplorativi con l’Unione europea, contribuendo in modo significativo al rilancio del dialogo tra quest’ultima e la Svizzera.

Comunicato stampa

20.04.2023 – Nona tornata di colloqui esplorativi tra la segretaria di Stato Livia Leu e Juraj Nociar, capo di Gabinetto del vicepresidente della Commissione europea

Le delegazioni hanno approfondito sotto il profilo strategico tutti i punti dei colloqui esplorativi, e su questa base hanno discusso delle prossime fasi, allo scopo di delineare un terreno comune in tutte le aree del pacchetto e sviluppare così una base adeguata per eventuali negoziati. Nella sua seduta speciale del 29 marzo, il Consiglio federale aveva rilevato una dinamica positiva a livello tecnico, diplomatico e politico, a cui ha contribuito anche la visita in Svizzera del vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič, il 15 marzo 2023. Il Consiglio federale ha inoltre deciso che, entro la fine di giugno, dovranno essere elaborati gli elementi chiave di un eventuale mandato negoziale che definiscono gli interessi, gli obiettivi e i contenuti e forniscono il quadro di riferimento per i preparativi. È indubbio che la Svizzera deve poter contare su eccezioni per proteggere i suoi interessi essenziali ma, allo stesso tempo, è necessaria una solidarietà politica interna per trovare soluzioni che possano poi godere di un ampio sostegno. La prossima tornata di colloqui esplorativi si terrà il 30 maggio 2023.

29.03.2023 – Il Consiglio federale stabilisce i prossimi passi in vista di un mandato negoziale

Oggi il Consiglio federale ha preso atto dello stato dei colloqui con l’UE e con le parti interessate in Svizzera, e ha svolto una valutazione approfondita a livello di politica interna ed estera. L’Esecutivo constata una dinamica positiva nei colloqui tra la Svizzera e l’UE sul piano tecnico, diplomatico e politico. Occorre ora individuare soluzioni per le questioni ancora aperte in modo da stabilire una base comune per preparare un mandato negoziale. Per quanto riguarda la protezione dei salari, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), in stretta collaborazione con i Cantoni e le parti sociali, di elaborare proposte adeguate per garantire l’attuale livello di protezione sul mercato del lavoro interno tramite misure complementari.

Tenuto conto del clima positivo nelle relazioni tra la Svizzera e l’UE, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di definire entro fine giugno i punti chiave di un mandato negoziale insieme al Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e al DEFR. Allo stesso tempo, la segretaria di Stato Livia Leu è stata incaricata di finalizzare il terreno comune con l’UE durante i colloqui in corso in vista di futuri negoziati. Il prossimo colloquio esplorativo è previsto per il 20 aprile a Bruxelles. I colloqui tecnici con l’UE continuano a svolgersi su base settimanale.

Comunicato

15.03.2023 – Scambio tra Svizzera e UE: Šefčovič e Cassis s'incontrano a Berna

  • Il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič il 15 marzo 2023 a Berna.
  • L'incontro si è svolto nel contesto della prima visita di Šefčovič in Svizzera in qualità di responsabile delle relazioni Unione Europea-Svizzera.
  • Lo scambio tra Cassis e Šefčovič è stato l'occasione per fare il punto a livello politico sul processo esplorativo tra la Svizzera e l'Unione europea (UE) avviato nel marzo 2022 e per discutere le prossime tappe.
  • Cassis e Šefčovič hanno riconosciuto e apprezzato il lavoro svolto finora dalle delegazioni della Svizzera e della Commissione europea durante i colloqui esplorativi guidati dalla segretaria di Stato Livia Leu e dal capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione UE Juraj Nociar e durante i relativi colloqui tecnici.
  • Il lavoro delle delegazioni ha prodotto risultati concreti. La Svizzera e l'UE hanno infatti rafforzato la loro intesa e si sono avvicinate in diversi ambiti negli ultimi mesi.
  • Il ministro degli affari esteri Cassis ha sottolineato che il processo esplorativo con l'UE è stato accompagnato in Svizzera da ampie consultazioni interne con le parti interessate, tra cui i Cantoni, il settore economico, i sindacati e i partiti politici.
  • Cassis ha sottolineato inoltre che questo importante approccio inclusivo ha facilitato la ricerca di soluzioni e rafforzato il processo. Ha inoltre dimostrato l'impegno della Svizzera nel raggiungere risultati concreti e duraturi che siano sostenibili sia per la Svizzera che per l'UE.
  • Cassis e Šefčovič hanno preso atto che, nonostante i progressi compiuti finora, restano in sospeso alcune questioni che richiederanno sforzi da entrambe le parti. In questo modo sarà possibile ridurre il divario che le separano da un'intesa.
  • A tal fine, i prossimi colloqui esplorativi si terranno il 20 aprile 2023 a Bruxelles.
  • Cassis e Šefčovič hanno ribadito l'impegno della Svizzera e della Commissione europea a continuare a lavorare insieme per raggiungere un'intesa su tutte le questioni strutturali, al fine di aprire la strada a una possibile decisione sull'avvio di negoziati formali.

07.03.2023 – Approfondimento delle discussioni durante l'ottava tornata di colloqui esplorativi

Il 7 marzo, la segretaria di Stato Livia Leu e Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea, hanno avuto ulteriori colloqui a Bruxelles. Sono stati rilevati i progressi compiuti nel corso delle tornate di colloqui precedenti. Sono stati compiuti passi in avanti sulla questione degli aiuti di stato. Vi è inoltre consenso sulla necessità di concludere ulteriori accordi, ad esempio sull'elettricità. Entrambe le parti apprezzano inoltre il margine di manovra offerto dall'approccio a pacchetto. Le discussioni si sono svolte in un'atmosfera costruttiva.

Tuttavia, come di consueto in un processo di questo tipo, restano ancora questioni in sospeso. Saranno necessarie discussioni più approfondite su diversi punti fondamentali. Per certi accordi, la Svizzera vorrebbe concordare una serie di eccezioni al fine di tutelare i propri interessi. Il buon funzionamento del mercato del lavoro e l'alto livello dei salari sono particolarmente impegnativi. In queste circostanze, solo una soluzione che tenga conto degli interessi della Svizzera è essenziale.

Le tornate di colloqui esplorativi proseguono. La prossima avrà luogo il 20 aprile 2023.

Il vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič, sarà inoltre in Svizzera dal 15 al 16 marzo. Il Consigliere federale Ignazio Cassis ed Egli ne approfitteranno per uno scambio il 15 marzo. Non si tratterà di un negoziato, bensì di uno scambio di opinioni approfondito sui vari punti del pacchetto. Lo scambio tra Šefčovič e gli stakeholder svizzeri sarà un'opportunità per creare comprensione da entrambe le parti sulle rispettive posizioni.

Lo sviluppo e la stabilizzazione delle relazioni tra la Svizzera e l'UE creano sicurezza e prosperità per entrambe le parti.

20.01.2023 – Settima tornata di colloqui esplorativi con l’UE

Il 20 gennaio ha avuto luogo la settima tornata di colloqui esplorativi tra Livia Leu, segretaria di Stato del DFAE, e Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea. La discussione è stata incentrata sui nuovi accordi, che potrebbero rientrare nell’approccio definito «a pacchetto» del Consiglio federale e che riguardano in particolare la sicurezza alimentare, l’elettricità e la salute pubblica.

L'approccio a pacchetto proposto dal Consiglio federale rafforza le possibilità di trovare soluzioni. Gli interessi fondamentali della Svizzera possono quindi essere tenuti in maggiore considerazione. Questo approccio offre anche buone condizioni per un equilibrio degli interessi.

L'UE è il principale partner commerciale della Svizzera e la Svizzera è il quarto partner commerciale dell'UE. La Svizzera e l'UE condividono gli stessi valori fondamentali. Lo sviluppo e la stabilizzazione delle relazioni tra la Svizzera e l'UE sono fonte di prosperità e stabilità per entrambe.

09.12.2022 – Il Consiglio federale presenta la bozza del rapporto «Stato delle relazioni Svizzera–UE»

 Rapporto sull’Europa con Palazzo federale sullo sfondo.
Nel rapporto, il Consiglio federale giunge alla conclusione che la via bilaterale rimane la migliore soluzione per la Svizzera. © DFAE

Nella sua seduta del 9 dicembre il Consiglio federale ha discusso la bozza del rapporto «Stato delle relazioni Svizzera-UE», nel quale giunge alla conclusione che la via bilaterale rimane la soluzione più vantaggiosa per la Svizzera. Il rapporto è stato adottato con riserva dei risultati della consultazione delle Commissioni della politica estera delle due Camere federali. Il Parlamento aveva auspicato in più occasioni che il Consiglio federale esprimesse una sua valutazione sulla politica europea.

Projet Rapport « État actuel des relations Suisse–UE » (sous réserve de la consultation des commissions de politique extérieure du Conseil national et du Conseil des États)

Comunicato stampa

23.11.2022 – Il Consiglio federale discute sullo stato dei colloqui esplorativi con l’Unione europea

 Livia Leu parla con Juraj Nociar.
Livia Leu discute con Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic. © DFAE

Il 23 novembre 2022 il Consiglio federale ha discusso sulle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea. Il dibattito si è concentrato sui risultati dei colloqui esplorativi svolti finora con l’UE. Il Consiglio federale ha preso atto dei progressi positivi e delle divergenze esistenti e ha deciso di proseguire gli intensi colloqui esplorativi. 

Comunicato stampa

11.10.2022 – Colloqui esplorativi Svizzera-UE: struttura organizzativa per rafforzare la gestione a livello politico e di contenuti

Per rafforzare la gestione dei colloqui esplorativi con l’UE a livello politico e di contenuti, il 31 agosto 2022 il Consiglio federale ha deciso di creare una struttura organizzativa costituita da un gruppo direttivo di cui fanno parte tutti i dipartimenti e da un comitato consultivo (sounding board) che coinvolge i Cantoni, le parti sociali e il mondo economico. Entrambi gli organi sono presieduti dal capo del DFAE, nonché presidente della Confederazione, Ignazio Cassis. Il gruppo direttivo è stato costituito a settembre, il sounding board oggi.

Comunicato stampa

25.02.2022 – Il Consiglio federale fissa i cardini del pacchetto negoziale

In occasione della sua seduta speciale sulla politica europea del 23 febbraio 2022, il Consiglio federale ha proseguito il dibattito su questa tematica e ha fissato i cardini del pacchetto negoziale con l’UE. Sulle questioni istituzionali, ha optato per un approccio verticale con l’obiettivo di ancorare i vari elementi ai singoli accordi di accesso al mercato interno. Tale pacchetto fungerà da base per i futuri colloqui esplorativi con l’UE. Nello stesso tempo i lavori in corso per ridurre le divergenze normative continueranno.

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