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Comunicato stampa, 31.03.2022

Nella giornata di oggi, giovedì 31 marzo, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha aperto a Ginevra il Congresso della cooperazione internazionale 2022. Circa 1600 persone dai background più diversi sono convenute a questo evento di due giorni per individuare insieme nuove soluzioni alle sfide della cooperazione internazionale e a quelle causate dal cambiamento climatico. Il Congresso, che ha luogo in formato ibrido, è stato lanciato dal capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e in futuro si svolgerà su base annua.

All’insegna del motto «Together Different», il Congresso della cooperazione internazionale della Svizzera 2022 (Congresso CI), che si svolge nelle giornate di giovedì e venerdì, è dedicato alla ricerca di risposte alle questioni più pressanti per la cooperazione internazionale di fronte al cambiamento climatico. Verranno anche affrontate le sfide attuali legate alla crisi ucraina e al protrarsi della pandemia di COVID-19.

L’obiettivo del Congresso è coinvolgere tutti i gruppi di interesse – rappresentanti di governi, del mondo economico e scientifico, delle organizzazioni internazionali e della società civile, come pure persone che collaborano sul campo con la popolazione colpita - e avviare un dialogo costruttivo sulle conoscenze e le idee disponibili al fine di individuare soluzioni per contrastare il riscaldamento globale.

Discussioni imparziali

Nel suo discorso di apertura il presidente della Confederazione Cassis ha messo in luce il difficile contesto in cui si svolge questa edizione del Congresso. Le crisi attuali – come il conflitto in Ucraina, la situazione in Afghanistan e la pandemia di COVID-19 – pongono sfide nazionali e internazionali di vasta portata, che non devono però far passare in secondo piano l’emergenza climatica. Le idee e le soluzioni per affrontare il cambiamento climatico e le sue conseguenze vanno discusse apertamente e in modo imparziale. «Dobbiamo sempre essere disposti a mettere insieme idee provenienti da campi diversi e ad adeguarci alle più recenti evidenze scientifiche, ma soprattutto alle esigenze delle persone», ha affermato Ignazio Cassis.

Condizioni quadro appropriate per il contributo del settore privato

Il 31 marzo e il 1° aprile 2022 esperti ed esperte di sistemi alimentari, energia, salute, gestione delle risorse naturali e del settore finanziario ideeranno soluzioni concrete e nuove forme di cooperazione. L’obiettivo è collaborare con i rappresentanti dei gruppi di popolazione coinvolti per mettere a punto approcci innovativi e globali finalizzati a ridurre le emissioni di gas serra e a favorire l’adattamento alle ripercussioni del cambiamento climatico sulle persone e sugli ecosistemi. È importante che anche le condizioni quadro siano adatte affinché il settore privato possa contribuire alla risoluzione dei problemi.

Il Congresso punta su nuove forme di cooperazione e sull’intelligenza collettiva. I governi, le organizzazioni internazionali, il mondo scientifico ed economico e la società civile devono unire le forze per affrontare le sfide in modo innovativo, all’insegna del motto «Together Different».

Il prossimo Congresso nel 2023

In futuro l’evento avrà luogo ogni anno. Il prossimo evento è previsto per la primavera del 2023 e il tema sarà deciso dopo la valutazione del Congresso di quest’anno.


Informazioni supplementari:

Allocuzione del presidente della Confederazione Ignazio Cassis


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Ultima modifica 28.01.2022

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