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Comunicato stampa, 17.06.2022

In occasione della sua seduta speciale sulla politica europea del 17 giugno 2022 il Consiglio federale è stato informato sullo stato dei colloqui esplorativi tra la Svizzera e l’UE e ha deciso di intensificarli. Ha preso inoltre atto del rapporto finale sulla riduzione delle differenze normative tra il diritto svizzero e la legislazione dell’UE. I margini di manovra e le possibili soluzioni illustrati nel rapporto finale saranno tenuti in considerazione nei prossimi colloqui esplorativi con l’UE.

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La Svizzera rimane interessata a stabilizzare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale nell’interesse reciproco. © Pixabay

Il 23 febbraio 2022 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di studiare con l’UE un pacchetto negoziale per stabilizzare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale. La proposta del Consiglio federale comprende i seguenti elementi:

• la piena applicazione degli accordi bilaterali di accesso al mercato interno (libera circolazione delle persone, MRA, trasporti terrestri, trasporti aerei e agricoltura);
• l’associazione della Svizzera ai futuri programmi dell’UE, in particolare nel campo della ricerca;
• la conclusione di nuovi accordi nei settori dell’elettricità, della sicurezza alimentare e della salute;
• possibili soluzioni per quanto riguarda il recepimento dinamico del diritto, la composizione delle controversie, gli aiuti di Stato e la continuazione del contributo svizzero.

Una valutazione provvisoria dei colloqui esplorativi tra la segretaria di Stato del DFAE Livia Leu e Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione Maroš Šefčovič, mostra che il pacchetto proposto dalla Svizzera incontra nel complesso l’interesse dell’UE, che continua però a insistere pubblicamente sulle sue note posizioni in materia di questioni istituzionali. Questo rende difficile trovare un punto di incontro tra gli interessi della Svizzera e quelli dell’UE, poiché le posizioni sono ancora molto distanti e sono necessari ulteriori chiarimenti. Inoltre, a causa del conflitto in Ucraina i lavori sono stati rimandati e si sono potuti svolgere finora solo due cicli di colloqui esplorativi. Il Consiglio federale ha quindi deciso ora di intensificare i colloqui in vista di possibili negoziazioni. Per poter garantire insieme una base futura promettente per la via bilaterale, è necessaria una maggiore flessibilità anche da parte dell’UE. Il Consiglio federale deciderà in merito a un mandato negoziale quando ci saranno sufficienti presupposti per avviare le trattative.

Su incarico del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e con il coinvolgimento dei dipartimenti interessati, l’ex segretario di Stato Gattiker ha effettuato una valutazione politica delle differenze normative tra il diritto svizzero e la legislazione dell’UE nell’ambito degli accordi di accesso al mercato interno dei Bilaterali I, e ha tenuto colloqui con importanti attori politici nazionali su come ridurle, in particolare in relazione all’Accordo sulla libera circolazione delle persone. In occasione della seduta speciale sulla politica europea del 17 giugno 2022 il Consiglio federale ha preso atto del relativo rapporto finale, i cui risultati servono all’Esecutivo come base, tra le altre, per un eventuale mandato negoziale. I margini di manovra e le possibili soluzioni illustrati nel rapporto finale saranno tenuti in considerazione nei prossimi colloqui esplorativi con l’UE.

La Svizzera rimane interessata a cercare soluzioni costruttive concrete con l’UE per stabilizzare e sviluppare ulteriormente la via bilaterale nell’interesse reciproco.


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Ultima modifica 28.01.2022

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